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Banda larga, al via il «catasto» delle infrastrutture digitali

G.La.

Sarà gestito dal ministero dello Sviluppo economico, conterrà tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio, sia nel sottosuolo che nel sopra suolo

Il Catasto nazionale delle infrastrutture digitali diventa realtà. È stato pubblicato giovedì sera in Gazzetta ufficiale (n. 139 del 16 giugno 2016) il decreto ministeriale 11 maggio 2016 del Mise, che istituisce il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi). Sarà gestito dal ministero dello Sviluppo economico, conterrà tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio, sia nel sottosuolo che nel sopra suolo, e permetterà di velocizzare lo sviluppo delle reti a banda ultralarga e risparmiare sui costi di posa della fibra.

Il decreto è stato definito in attuazione del decreto n. 33 del 2016. Qui viene stabilito che, al fine di facilitare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, bisognerà procedere ad una mappatura delle reti di comunicazione elettronica veloci esistenti e di ogni altra infrastruttura fisica funzionale ad ospitarle, presente nel territorio nazionale. Per agevolare la condivisione delle infrastrutture e la pianificazione degli interventi, entro i centoventi giorni successivi alla costituzione della banca dati confluiscono nel sistema informativo tutte le banche dati contenenti informazioni sulle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e sulle infrastrutture fisiche funzionali ad ospitarle, a carattere nazionale e locale.

Il provvedimento definisce le regole tecniche e le modalità per la costituzione, la consultazione e l'aggiornamento dei dati territoriali detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti proprietari o concessionari di infrastrutture di gas, luce, acqua e telecomunicazioni. Le amministrazioni pubbliche avranno a disposizione 180 giorni dalla pubblicazione del decreto per comunicare le informazioni al Catasto. Sono invece 90 i giorni a disposizione degli operatori. La costituzione del "sistema informativo" rientra nelle misure individuate dal Piano nazionale per la banda ultralarga approvato dal Consiglio dei ministri il 3 marzo 2015.

Positive le reazioni di Confindustria. "Piena soddisfazione per l'istituzione del Sinfi, il catasto delle infrastrutture presenti sul territorio sopra e sottosuolo. Diamo atto al Mise di aver agito con tempestività nel varare una misura innovativa, per altro richiesta da tempo da Asstel, che rappresenta un indispensabile strumento per i gestori di rete per semplificare gli iter dei progetti di infrastrutturazione, con ricadute positive in termini di costi, tempi di pianificazione e ottimizzazione degli investimenti". E' quanto afferma Dina Ravera, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel, l'associazione di rappresentanza della filiera delle Telecomunicazioni di Confindustria.

Il Sinfi, che riguarda tutte le infrastrutture, e non solo di quelle di Tlc per la banda larga e ultralarga, ha l'obiettivo di costituire una banca dati completa delle reti esistenti opportunamente georeferenziate. E, secondo Dina Ravera, "agevolerà la condivisione delle infrastrutture, la loro pianificazione e progettazione, la gestione dei permessi di scavo, le attività di manutenzione delle infrastrutture, nonché l'attuazione del piano del Governo per lo sviluppo della rete a banda ultralarga su tutto il territorio nazionale. Importante ora che si proceda a popolare il sistema con le informazioni oggi disperse tra tutti gli attori che sono chiamati a contribuirvi".


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