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Energie rinnovabili, primo calo nel 2016 (-6,5%) dopo il boom: cresce solo l'eolico

Giuseppe Latour

Confartigianato su dati Terna: nei primi quattro mesi dell'anno -12,3% nell'idroelettrico e -13,7% nel fotovoltaico. Vento +10,3

Prima frenata dal 2009 per la produzione di energia da impianti fotovoltaici. È questo il clamoroso dato che emerge dall'analisi di Confartigianato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili nei primi quattro mesi del 2016, rispetto agli stessi mesi del 2015.

Il fotovoltaico, dopo anni di crescita a due cifre (la media dal 2013 era del 13,4%), fa registrare una battuta d'arresto. Un calo che, a guardare la distribuzione territoriale, impatterà soprattutto sul Sud: al momento sono Puglia e Basilicata le prime regioni d'Italia per potenza installata.

L'analisi dell'ufficio studi di Confartigianato, basata sui dati di Terna, consente di esaminare il trend della produzione elettrica nei primi quattro mesi dell'anno, in discesa dell'1,1% a fronte di una riduzione dell'1,7% della richiesta di energia elettrica.

I DATI DI CONFARTIGIANATO

Cala del 6,5% la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (Fer), determinata da una diminuzione del 12,3% della produzione da idrico e da una flessione del 13,7% della produzione da fotovoltaico. Mentre è in controtendenza la produzione da eolico, in salita del 10,3 per cento.

Ed è proprio il dato relativo al fotovoltaico la grande sorpresa di questo report. L'analisi della serie storica delle variazioni tendenziali, infatti, nel periodo gennaio-aprile evidenzia nel 2016 la prima flessione dal 2009 ad oggi di produzione da fotovoltaico. Il dato è clamoroso perché la crescita media nel corso del triennio 2013-2015 è stata del 13,4 per cento. Osservando la distribuzione territoriale della produzione di energia, è possibile comprendere qual è stato l'impatto di questi numeri.
Stando agli ultimi dati disponibili, in Italia sono 648.418 gli impianti fotovoltaici installati con una potenza installata media di 28,7 kW.
Per quanto riguarda la tipologia di installazione, il 49% della potenza è installata su edifici, il 41% a terra, il 6% su serre e pensiline ed il residuo 4% è ubicato in altre modalità.
L'analisi per territorio evidenzia come nel 2014 la regione con la più alta produzione sia la Puglia con 884 kWh per abitante, il 140,4% in più della media nazionale di 368 kWh/ab.; seguono Basilicata con 835 kWh per abitante, Marche con 803 kWh per abitante, Molise con 695 kWh per abitante, Abruzzo con 647 kWh per abitante, Umbria con 589 kWh per abitante, Sardegna con 574 kWh per abitante, Emilia Romagna con 472 kWh per abitante e Friuli Venezia Giulia 416 con kWh per abitante; il Mezzogiorno presenta una produzione da fotovoltaico per 455 kWh per abitante, seguito dal Nord Est con 413 kWh per abitante, Centro con 348 kWh per abitante e Nord Ovest con 237 kWh per abitante.
La prima provincia per produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici è Brindisi con 1.753 kWh per abitante, seguita da Viterbo con 1.695 kWh per abitante, Rovigo con 1.473 kWh per abitante, Matera con 1.215 kWh per abitante, Lecce con 1.203 kWh per abitante e Ravenna con 1.173 kWh per abitante.

Guardando alla composizione del settore, le imprese che operano in comparti interessati dalla filiera Fer nel primo trimestre del 2016 sono 99.610 con 329.341 addetti e forniscono un apporto chiave nella installazione e gestione di 656.213 impianti di produzione elettrica, alimentati da fonti rinnovabili. Queste imprese appartengono principalmente (87,4%) all'installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici (87.045 imprese). Circa il 9% produce energia elettrica (8.992 imprese), un ulteriore 2,3% opera nella fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici (2.267 imprese), l'1,1% nel recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse (1.141 imprese) ed il restante 0,2% opera nella fabbricazione di turbine e turboalternatori.


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