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Dal percorso che si illumina a quello che produce energia: ecco le piste ciclabili più scenografiche al mondo

Mila Fiordalisi

Dalla pista che si illumina di notte a quella che produce energia al passaggio delle biciclette, dalla "passeggiata" sospesa nel vuoto al tunnel multicolor: le piste ciclabili si vestono di tecnologia per offrire esperienze inedite e anche, come nel caso della pista solare, per aggiungere "funzionalità" ecosostenibili ai materiali in nome del risparmio energetico.

Fra le piste ciclabili più scenografiche c'è senza dubbio la "Starry Night" nella città di Eindhoven: il percorso, ispirato all'omonimo dipinto di Van Gogh, è stato ideato dall'artista Daan Roosegaarde insieme con Heijmans Infrastructure e la sua particolarità sta nella fotoluminescenza. I 50mila ciottoli che compongono la pista "incorporano" luce solare durante le ore del giorno per poi "rilasciarla" al calar del sole dando vita a un sentiero luminoso, una sorta di via "stellata" lunga oltre 600 metri.
Per restare a Eindhoven la città è nota anche per l'Hovenring, la prima pista ciclabile al mondo "sospesa": l'anello dal diametro di 72 metri realizzato con 1000 tonnellate di acciaio è stato ideato dalla società Ipv Delft e durante le ore notturne si trasforma in una "ruota" luminosa grazie alle migliaia di led disseminati lungo il percorso.

È uno spettacolo di luce quello che caratterizza il tratto di pista ciclabile nel tunnel dell'Han River Trail a Seoul. Nelle ore notturne il tunnel si illumina di una luce violacea consentendo un'esperienza "sensoriale" inedita mentre si pedala. È un tunnel "sospeso" quello che Santiago Calatrava ha firmato per la città canadese di Calgary. La struttura dal design elicoidale lunga 130 metri e nota come Peace Bridge è stata creata per consentire ai ciclisti di percorrere la tratta e attraversare il fiume anche nella stagione più fredde e piovosa.

Fa leva sullo sfruttamento della luce solare, ma per produrre energia a servizio delle famiglie di Amsterdam, la SolaRoad, la pista ciclabile che integra pannelli fotovoltaici nella pavimentazione fra i sobborghi di Krommenie e Wormerveer. In soli sei mesi, fa sapere l'azienda, il sistema è in grado di generare più di 3mila Kwh – oltre le stime da progetto - pari a 70 Kwh all'anno per metro quadro. Il tutto in appena 70 metri si superficie, quella occupata dalle celle solari in silicio cristallino incorporate in moduli di calcestruzzo ricoperti da uno strato traslucido di vetro temperato.


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