Innovazione e Prodotti

A Rimini nasce il Nautilus, l'hotel sul mare di sette piani in legno X-Lam

Mila Fiordalisi

Il sistema si compone di pannelli portanti multistrato a loro volta composti da tavole di legno essiccate e incollate

È la cittadina marchigiana di Pesaro a tenere a battesimo l'hotel in legno più alto d'Italia. Il family-hotel quattro stelle della catena Eden, realizzato nell'area fronte-mare dell'ex hotel Beaurivage, è stato realizzato grazie ad un progetto di recupero (del precedente hotel) e nuova costruzione. Il legno l'ha fatta da padrone; nell'edificio in legno è integrato il corpo preesistente costruito con tecniche tradizionali ma completamente ristrutturato per raggiungere nuovi parametri di efficienza e livelli di servizio. Edificato in appena due mesi di cantiere, il Nautilus si estende su 2.458 mq divisi su 7 piani e 28 metri di altezza, con 111 camere. Ci sono voluti 15 trasporti eccezionali per portare in cantiere 788 mc di legno, oltre a 239mila viti e 4.600 connessioni in acciaio per la giunzione dei pannelli. «Dopo un'attenta analisi con gli ingegneri e gli architetti con i quali collaboro, si è giunti alla scelta di utilizzare come materiale strutturale il legno che, proprio per le sue peculiarità, avrebbe dato un'impronta complessiva di salubrità e gradevolezza agli ambienti di vacanza», ha spiegato al momento della presentazione del progetto, lo scorso 18 marzo, Nardo Filippetti, fondatore e Presidente di Eden Viaggi.

Ma il fiore all'occhiello è il sistema costruttivo: l'hotel è stato infatti realizzato in X-Lam, tecnica molto adatta per le costruzioni multipiano. Il sistema si compone di pannelli portanti multistrato a loro volta composti da da un insieme di tavole di legno essiccate artificialmente, incollate in modo da incrociarne le fibre. Il risultato è un monoblocco estremamente resistente e dalle ottime capacità isolanti.
La massa totale della struttura è un quinto di una equivalente in cemento armato di prestazioni analoghe. «La struttura è in grado di resistere a una scossa tellurica di magnitudo 8 con una oscillazione del vertice dell'edificio di appena 3 centimetri», puntualizzano l'architetto Marco Gaudenzi e l'ingegnere Attilio Marchetti Rossi.
Elevata anche la resistenza al fuoco e soprattutto la performance isolante: l'adozione del legno consente di mantenere valori ottimali di umidità in tutte le aree dell'edificio nonché di temperatura abbattendo le spese di gestione energetica dell'hotel. A vantaggio della bolletta energetica anche l'impianto fotovoltaico da 19 Kwp di potenza e quello termico in grado di garantire il 60% del fabbisogno di acqua calda. Il legno, infine, la fa da padrone anche negli arredi: alcuni "tranci" ritrovati sulla costa adriatica sono stati utilizzati per la realizzazione dei tavoli ma anche per il rivestimento del bancone della reception, delle testiere dei letti e dei comodini.
Se è vero che il Nautilus è l'hotel in legno più alto d'Europa, il primo condominio residenziale in legno più alto d'Italia, e fra i più alti del Vecchio Continente, è stato in realtà realizzato a Milano: si tratta del complesso di via Cenni - a firma dell'architetto fiorentino Fabrizio Rossi Prodi - da 4 torri di 9 piani (in appena 18 mesi di cantiere), per un totale di 123 alloggi in classe A, realizzati grazie a un investimento di 21,7 milioni di euro. Ma sarà Vienna ad aggiudicarsi nel 2017 - rispetto della roadmap permettendo – l'oro mondiale. Nella città austriaca sorgerà infatti il grattacielo HoHo, da 24 piani - 84 metri di altezza - per un'area calpestabile di 19.500 metri quadrati suddivisa in due volumi. Si tratterà di una costruzione ibrida con un nucleo di cemento armato e intelaiatura lignea autoreggente. Ma Londra ha già rilanciato con il progetto della Oakland Tower, un grattacielo da 80 piani in legno a firma di un tema di ricercatori dell'università di Cambridge con lo studio Plp Architecture e gli ingegneri di Smith and Waalwork.


© RIPRODUZIONE RISERVATA