Innovazione e Prodotti

Dalla diagnosi ai piccoli lavori: droni alla conquista dell'edilizia

Mila Fiordalisi

Gli apparecchi si confermano strumento utile sia per la diagnostica sia per interventi

Dalla diagnosi energetica al monitoraggio strutturale, dal rilevamento di infiltrazioni di umidità alla pulizia delle facciate. I droni sono sempre più uno strumento a servizio del mondo delle costruzioni e sono numerose le soluzioni sul mercato equipaggiate ad hoc per svolgere specifiche funzioni.

È sulla diagnostica che si sta concentrando la maggior parte dei progetti: fra le novità a cui lavora l'Università dell'Alabama – che ha ottenuto un finanziamento dall'Ashrae – c'è un drone dotato di una camera in grado di rilevare informazioni quali temperatura e dispersioni termiche a livello dell'involucro, così come anomalie strutturali, andando a ispezionare anche parti degli edifici difficilmente raggiungibili, come nel caso di quelli dalla forme complesse o dalle elevate altezze.

Punta a tenere sotto controllo lo stato di salute di tetti e coperture il drone Wiris a firma di Workshell. Il robot-volante è stato "istruito" per rilevare infiltrazioni e altre criticità in particolare a livello delle coperture degli edifici industriali. Grazie ad una speciale termocamera è possibile effettuare ispezioni termografiche per calcolare i livelli di umidità e rilevare eventuali infiltrazioni d'acqua.

L'americana Appelix ha invece deciso di specializzarsi nei droni da utilizzare per la pulizia delle facciate degli edifici: già messo a punto un prototipo – il Worker Bee (guarda il video) - dotato di un braccio che emette un getto d'acqua e che arriva anche in punti difficili da raggiungere. E l'azienda sta lavorando anche ad un robot in gradi di dipingere le pareti. Sul fronte dei droni innovativi anche l'Italia è in pole position: l'Enea ha messo a punto la tecnologia Venus Swarm per la realizzazione di "pesci-robot" in grado di acquisire informazioni quali lo stato delle pareti costiere e di trasmetterle in tempo reale via satellite. Il prossimo step prevede una "missione" di monitoraggio nella Laguna di Venezia anche a protezione del Mose. Il progetto è in fase di approvazione da parte del Consorzio Venezia Nuova.


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