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Future Forum 2016, a Udine cinque giorni di confronti tra economisti e giovani emergenti

Giuseppe Latour

Giovanni Da Pozzo (Cciaa): «Quest'anno, in cui ricorre l'importante anniversario dei 40 anni dal terremoto, il tema della ricostruzione tornerà anche al nostro Future Forum»

Quaranta ospiti internazionali, tra economisti affermati e giovani emergenti, si preparano a confrontarsi per la prima volta insieme a Udine, al Future Forum 2016, che animerà la città per cinque giorni, da oggi (lunedì 1° febbraio) a venerdì 5 febbraio. La sede dell'intenso programma di incontri sarà la Sala Valduga della Camera di Commercio di Udine, organizzatrice, per la terza edizione, di questo forum avviato nel 2013 che si rinnova di anno in anno, con nuovi protagonisti, ma anche nuovi format e temi di discussione.

«Quest'anno, in cui peraltro ricorre l'importante anniversario dei 40 anni dal terremoto, il tema della ricostruzione tornerà anche al nostro Future Forum – spiega il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo –. Una ricostruzione economica, ossia ciò che dobbiamo immaginare e progettare per i prossimi anni, per uscire da una crisi profonda, che ha destabilizzato ogni punto fermo dei decenni precedenti, rivoluzionando territori, produzione, dimensione sociale, comunicazione e sviluppo».

La cinque giorni, contraddistinta dall'hashtag #esserenuovi e coordinata dalla Cciaa con la collaborazione di Comune e Università di Udine e il coinvolgimento della Regione, «vedrà esperti e decisori pubblici, rappresentanti della comunità e cittadini, in una dimensione ideale per dialogare insieme, per poi poter mettere in pratica nuove linee d'azione», aggiunge il project manager di FFF, Renato Quaglia, che ha curato anche questa edizione avvalendosi anche del supporto, per il coordinamento scientifico, di Emanuele Ferragina, giovane italiano (classe 1983), docente a Science Po Paris e all'Università di Oxford, che sarà anche tra i protagonisti del Forum.

Assieme a lui, tanti altri ospiti sono attesi, dagli economisti Zygmunt Bauman (che chiuderà con una lectio magistralis venerdì 5) a Serge Latouche, Guy Standing, Pietro Bevilacqua e Stefano Sacchi. Presenti anche protagonisti della politica, dell'economia e del lavoro italiani, come Maurizio Landini, Renato Brunetta, Giulio Tremonti, Marco Gay, Attilio Tranquilli. Senza dimenticare i giovani economisti: Alessandro Arrigoni (University of Oxford), Gabriel Siles-Brugge (University of Manchester), Tuukka Toivonen (Soas Londra).


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