Innovazione e Prodotti

I consumi energetici di una città ora si possono gestire con un’app

Mila Fiordalisi

A Ferrara primo test dello strumento realizzato con il progetto europeo Sunshine (Smart UrbaN ServIces for Higher eNergy Efficiency) guidato dall’Italia e durato tre anni

Fornire ai Comuni e agli amministratori pubblici strumenti “open” per il monitoraggio, la stima e la pianificazione di interventi relativi al consumo energetico di edifici residenziali su scala cittadina. Questo l'obiettivo del progetto europeo Sunshine (Smart UrbaN ServIces for Higher eNergy Efficiency) che dopo tre anni di studi e sperimentazioni sul campo è giunto a conclusione.

È stata l'Italia a coordinare l'iniziativa - che ha coinvolto 10 enti pilota di 9 Paesi e 16 partner - attraverso la Fondazione GraphiTech. E ad occuparsi specificamente della messa a punto della piattaforma software, ossia del “cuore” del sistema ci ha pensato Sinergis Srl (società di Dedagroup). In particolare, l'Emilia Romagna è stata tra i protagonisti della sperimentazione, con Ferrara a fare da apripista: la città estense è stata infatti il comune pilota del progetto, con ben 20 edifici pubblici monitorati nel corso di 12 mesi.

«Quello che abbiamo fatto in Sunshine è stato sviluppare un algoritmo e implementarlo a livello di software, per poter fare una stima a tappeto su tutti gli edifici cittadini», racconta a «Progetti e Concorsi» Piergiorgio Cipriano, project manager di Sinergis. I test realizzati nell'ambito del progetto hanno consentito di mettere a confronto le informazioni di tipo catastale con quelle rilevate sul campo. «Le informazioni le abbiamo raccolte da un database messo a disposizione da Tabula (altro progetto europeo, ndr) e lo abbiamo applicato ai dati geografici, di origine catastale o di origine topografica, che nel nostro caso sono stati messi a disposizione dal comune di Ferrara, dal comune di Trento e dagli altri comuni pilota», aggiunge Cipriano.

La squadra di Sinergis ha anche sviluppato un'app per verificare la congruità delle informazioni in mano al Comune e facilitare il controllo veloce sul campo. Coinvolta anche l'Università di Ferrara (Dipartimento di Architettura) che si è occupata della “mappatura” di circa 4mila dei 7mila edifici localizzati nel centro storico.

A Ferrara è stato inoltre effettuato il monitoraggio dei consumi orari di 20 edifici comunali con l'obiettivo di confrontare il dato di consumo orario con le previsioni meteo. «A Ferrara – conclude il project manager di Sinergis - siamo riusciti ad effettuare stime molto vicine a quelle dei certificati energetici e questo significa che il nostro è un algoritmo che funziona, e se funziona può essere replicato anche in altri comuni».


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