Innovazione e Prodotti

Il laterizio antisismico supera (a pieni voti) il test dello «shaking table»

Mila Fiordalisi

Il prototipo ideato dal team dell'Università di Pavia è stato sottoposto nei giorni scorsi all'ultimo dei test previsti, sulla tavola vibrante del laboratorio Eucentre di Pavia

Test superato con il massimo dei "voti" per il sistema antisismico per tamponature in laterizio messo a punto dal team di ricerca dell'Università di Pavia (Guido Magenes, Paolo Morandi e Riccardo Milanesi) nell'ambito del progetto europeo Insyme da 2,7 milioni di euro (di cui 1,8 stanziati dalla Commissione Ue), che mira all'evoluzione tecnologica delle murature non strutturali negli edifici a telaio in calcestruzzo armato.
Due le soluzioni di tamponature antisismiche realizzate dal team italiano (16 in totale i partner provenienti da 7 Paesi) che vede in campo l'Università di Pavia, quella di Padova e l'Andil (Associazione dei produttori dei laterizi). «La soluzione è molto promettente poiché è efficace sia nella limitazione del danno alle tamponature per scuotimenti di intensità media sia nella prevenzione del collasso delle tamponature a forti e fortissime intensità, nonché nella prevenzione di rotture fragili nella struttura in calcestruzzo armato», sottolinea il professor Guido Magenes.

SCARICA IL TESTO - LO SHAKE TABLE TESTING OF MODEL BUILDING

L'edificio prototipo da due piani di altezza in scala reale è stato sottoposto nei giorni scorsi all'ultimo dei test previsti, sulla tavola vibrante del laboratorio Eucentre di Pavia. I risultati del test - svelati in anteprima a Progetti & Concorsi – hanno dimostrato che la nuova soluzione consente di controllare il danneggiamento della parete e di ridurre significativamente l'interazione globale con la struttura in calcestruzzo armato, attraverso l'uso combinato di giunti scorrevoli inseriti nel corpo murario e di giunti deformabili all'interfaccia tamponatura-telaio. Il sistema è stato pensato per l'impiego nelle nuove costruzioni, ma presenta anche un potenziale per gli edifici esistenti, nella sostituzione di tamponature in edifici che necessitano un miglioramento delle prestazioni sismiche. In dettaglio, l'edificio "test" è stato sottoposto ad una sequenza di sollecitazioni dinamiche. L'input sismico applicato si riferisce ad un accelerogramma naturale, registrato a "Ulcinj, Albatros Hotel" durante il terremoto del Montenegro del 15 aprile del 1979 di magnitudo 6.9, scalato a partire da valori di accelerazione bassi ad incrementare, fino a raggiungere valori molto elevati corrispondenti a terremoti particolarmente violenti e potenzialmente molto distruttivi. A seguito di scuotimenti fino a 1.0g l'impalcato al primo piano ha registrato uno spostamento pari a circa 6-7 cm e con l'ultimo accelerogramma applicato ad altissima intensità, lo spostamento è stato di circa 10 cm (più del 3% di drift interpiano) senza che i pannelli di tamponamento abbiano subito danneggiamenti tali da pregiudicare l'incolumità delle persone.

SCARICA IL TESTO - LA TAMPONATURA IN MURATURA ANTISISMICA A GIUNTI SCORREVOLI

«Assistere allo scuotimento di un intero edificio per effetto di importanti azioni sismiche, e constatare la quasi perfetta integrità è stato entusiasmante - evidenzia il presidente di Andil Luigi Di Carlantonio -. Ci inorgoglisce essere riusciti a trovare una soluzione costruttiva in laterizio, che si è dimostrata capace di resistere, come mai si sarebbe immaginato per le strutture rigide, con tanta efficacia a sollecitazioni così intense, riconducibili a terremoti classificati ai più alti livelli delle scale sismiche. Un risultato di tale portata va ben oltre le aspettative e l'impegno assunto dall'industria dei laterizi a seguito degli ultimi eventi de L'Aquila e dell'Emilia Romagna».


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