Innovazione e Prodotti

Internet of things, suonano al citofono? Si può rispondere anche con lo smartphone

Mila Fiordalisi

BTicino svela il suo programma di sviluppo per l'Internet of things. Alleanze internazionali per rendere interoperabili tutte le soluzioni. Solo così, dice l'ad della società, si può realizzare una efficace strategia di sviluppo

Una strategia ad hoc per l'Internet of things (Iot) e un programma che punta a far evolvere l'offerta. BTicino - capofila del Gruppo Legrand in Italia – svela la sua roadmap prossima ventura per salire sul treno della rivoluzione degli oggetti connessi.

«L'Internet of things sta conquistando praticamente tutti gli aspetti della vita delle persone ma soprattutto la casa e gli edifici per i quali si apre una nuova era», sottolinea Franco Villani, amministratore delegato dell'azienda ricordando che per BTicino l'avventura Iot è iniziata nel 2014 e il fatturato derivante dagli oggetti connessi ammonta già a 200 milioni di euro.

Eliot (da elettricità più Iot) il nome del programma e del nuovo brand che già conta un'ampia famiglia di soluzioni già connesse o abilitate per entrare in "rete": si va dal videocitofono Classe 300 con cui è possibile interagire anche via smartphone e tablet al salvavita Stop & Go che informa a distanza l'utilizzatore di eventuali anomalie, dal cronotermostato connesso che consente la gestione dell'impianto termico tramite app alle telecamere con sensore che possono segnalare e visualizzare a distanza la presenza di un intruso, dalla visualizzazione dei consumi energetici e ideazione di scenari di risparmio alla gestione dell'illuminazione e delle tapparelle, fino al sistema multi-room che permette di gestire la musica all'interno della casa attraverso un'app.

L'offerta, ci tiene a puntualizzare l'azienda, è indicata anche per le case esistenti e permette di ottenere le innovative funzionalità senza interventi sulle opere murarie. «I prodotti connessi semplificano la vita ad esempio tramite la manutenzione preventiva, i comandi a distanza e i sistemi di protezione per gli edifici. Ma gli oggetti si imporranno soltanto se garantiranno un vantaggio duraturo, profondo e affidabile all'utilizzatore», sottolinea Davide Colombo, responsabile Marketing Domotica e Terziario di BTicino.

E affinché l'Internet of things possa davvero decollare è necessario che tutte le soluzioni sul mercato siano interoperabili: a tal proposito BTicino e il Gruppo Legrand sono attive all'interno delle alleanze internazionali quali AllSeen Alliance (che punta a definire standard di comunicazione ed interoperabilità) e ZigBee Alliance, standard di comunicazione senza fili dell'edificio. Nell'ambito di Eliot sono previste partnership con startup di punta dell'innovazione con l'obiettivo di arricchire man mano le applicazioni.


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