Lavori Pubblici

A22, Delrio conferma la linea Lupi: affidamento in house ad Autobrennero

Alessandro Arona

Incontro del Ministro con i presidenti delle Province di Trento e Bolzano: l'ipotesi è affidare la gestione e gli investimenti agli enti locali, i quali affideranno in house a società controllata al 100%

Il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, dopo aver annunciato l'intenzione di non voler applicare l'articolo 5 dello Sblocca Italia (proroghe alle concessioni autostradali esistenti previa intesa con la Ue per finanziare nuovi investimenti) privilegiando invece le gare per le concessioni autostradali scadute, sul caso notoriamente spinoso dell'Autobrennero sposa la linea tenuta negli ultimi anni da tutti i governi (Monti, Letta, Renzi con Lupi Ministro), e cioè tentare di confermare la concessione alla società controllata dagli enti locali.

Delrio ha incontrato a Roma, alla sede del Ministero a Porta Pia, i presidenti delle province autonome di Trento Ugo Rossi e di Bolzano - Alto Adige Arno Kompatscher, e la via concordata, da proporre alla Commissione europea previa intesa con la Regione Trentino Alto Adige, è quella dell' "affidamento in house". Tecnicamente non una proroga dunque, ma anzi un nuovo affidamento alla stessa società, quindi potenzialmente molto più lungo, "a regime". E' la stessa soluzione a cui nei mesi scorso stavano lavorando l'allora Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e le due province autonome.

L'autostrada A22 Modena-Brennero è lunga 314 km, gestita (oggi in prorogatio) da Autobrennero, società controllata dagli enti locali del territorio interessato (province Trento e Bolzano e Regione Trentino AA al 45%, poi altri enti locali veneti ed emiliani, per un totale di azionariato pubblico dell'86%). La concessione è scaduta il 30 aprile 2014, il governo Monti lanciò nel dicembre 2011 la gara, ma è stata poi annullata dal Consiglio di Stato nel 2014 per motivi formali (l'analisi della sentenza ).
Il bando prevedeva investimenti per tre miliardi di euro nei 50 anni di concessione (la terza corsia Modena-Verona e ammodernamenti, oltre a un "valore di subentro" da pagare subito per 897 milioni). In ballo c'è anche il fondo accantonato dal 1997 da Autobrennero per il tunnel ferroviario, 550 milioni che la società non vuole per ora "mollare" (trasferire al governo).

Il ministero delle Infrastrutture fa sapere che c'è stato tra Delrio e i due presidenti di Provincia «un confronto utile a fare passi avanti sul tema della concessione dell'A22 e delle perplessità sollevate dalla Commissione europea alla proroga ad Autostrada del Brennero».

«Il Ministro e i presidenti - spiegano - hanno condiviso di valutare l'ipotesi di una concessione in house dove, in base al principio di collaborazione fra amministrazioni pubbliche, il Ministero affida agli enti locali, e per essi a una impresa in house a totale partecipazione pubblica, una concessione che preveda impegni specifici, in conformità con l'ordinamento comunitario.
E' stato dato il via quindi al lavoro per una bozza di intesa tra Governo e Regione Trentino Alto Adige da stilare nelle prossime settimane».

Il Mit parla di società a totale partecipazione pubblica, dunque si tratta di far rinascere una "nuova" Autobrennero senza i pochi soci privati attualmente presenti (si veda l'assetto azionario ).


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