Lavori Pubblici

Astaldi, nel primo trimestre in aumento ricavi (+9,6%) e utile netto (+21,3%)

Al. Le.

Il dato di periodo beneficia dell'incremento delle attività in Europa (in particolare, Turchia, Polonia, Russia) e nelle Americhe (Canada, Cile)

Il Gruppo Astaldi è uno dei principali general contractor in Italia e tra i primi 25 a livello europeo nel settore delle costruzioni, in cui opera anche come promotore di iniziative in project financing. Attivo da 90 anni a livello internazionale, si propone al mercato sviluppando iniziative complesse e integrate nel campo della progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche e grandi opere di ingegneria civile, prevalentemente nei comparti delle infrastrutture di trasporto, degli impianti di produzione energetica, dell'edilizia civile e industriale, del facility management, impiantistica e gestione di sistemi complessi.

È quotato in Borsa dal 2002 e si colloca al 92° posto nelle classifiche dei contractor a livello mondiale. Ha chiuso l'esercizio 2014 con un portafoglio totale, incluse le ulteriori iniziative acquisite e in via di finalizzazione, pari a oltre 28 miliardi e un fatturato di 2,7 miliardi circa ed è attivo con più di 9.600 dipendenti in Italia, Europa (Polonia, Romania, Russia) e Turchia, Middle East (Arabia Saudita), Africa (Algeria), America Latina (Cile, Perù, Venezuela e America Centrale), America del Nord (Canada, USA).

Nel primo trimestre 2015 il gruppo ha totaIizzato ricavi totali pari a 604,6 milioni, in crescita del 9,6%, rispetto a 551,6 milioni del 1° trimestre 2014. Il dato di periodo beneficia dell'incremento delle attività in Europa (in particolare, Turchia, Polonia, Russia) e nelle Americhe (Canada, Cile), che ha più che compensato l'andamento dell'Italia, legato al completamento di alcune commesse rilevanti (Metropolitana di Milano Linea 5), ma anche a una congiuntura attesa a livello locale
poco favorevole per il settore Infrastrutture. Il dato di periodo conferma l'efficacia della strategia di diversificazione geografica che ha permesso di riposizionare le attività su Paesi con programmi infrastrutturali ben definiti e adeguatamente supportati da un punto di vista finanziario.

I ricavi operativi sono pari a 575,3 milioni, in accelerazione del 12% rispetto ai 514,2 milioni di marzo 2014, e rappresentano il 95% dei ricavi totali. Gli altri ricavi operativi sono pari a €29,3 milioni (5% dei ricavi totali).
L'Italia (18,4% dei ricavi operativi) mostra un andamento in linea con le previsioni, in considerazione della congiuntura poco favorevole registrata negli ultimi anni, in parte compensata dall'avvio di alcune commesse (Quadrilatero Marche-Umbria, Metropolitana di Milano Linea 4) e dalla normalizzazione degli apporti di progetti in esecuzione (Ospedale del Mare di Napoli, Autostrada Pedemontana Lombarda).

Gli oneri finanziari netti risultano in linea con quanto registrato nel 1° trimestre 2014 e si attestano a 28,3 milioni (27,2 milioni al 31 marzo 2014).
L'utile ante imposte (EBT) cresce a 37,1 milioni (+14%, €32,5 milioni al 31 marzo 2014). Il dato di periodo beneficia di 10,1 milioni (1,8 milioni a marzo 2014) derivanti dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipazioni sostanzialmente ascrivibili al settore concessioni. Ne deriva un utile netto consolidato in crescita a 23,3 milioni (+21,3%, 19,2 milioni al 31 marzo 2014), con un tax rate di periodo stimato pari al 38%.


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