Lavori Pubblici

Commissari per le frane in Sicilia e il viadotto sulla Palermo-Catania, soldi e poteri

Alessandro Arona

Due ordinanze del capo Dipartimento Fabrizio Curcio: per le frane di febbraio-aprile 27,5 milioni, per riattivare la A19 pronti 9,3 milioni - Piani entro poche settimane, procedure d'emergenza

Il Capo del dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ottenuta l'intesa della Regione Sicilia, ha firmato il 30 maggio le ordinanze n. 257 e n. 258 per affrontare i primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi meteorologici che si sono verificati, tra febbraio e aprile, nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani, con conseguenti movimenti franosi, esondazioni e danni a edifici e infrastrutture, tra i quali in particolare il crollo di alcuni piloni del viadotto "Himera I" dell'Autostrada A-19 Catania Palermo, con conseguente blocco della circolazione sull'importante arteria dell'isola.

Con l'ordinanza 257 è stato nominato commissario il dirigente generale del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, Calogero Foti, che avrà il compito di predisporre entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta (non ancora avvenuta) un piano degli interventi urgenti, da finanziare con il budget di 27,5 milioni di euro e da realizzare con i poteri e le procedure speciali indicati nell'ordinanza. La Regione Siciliana potrà aggiungere altre risorse proprie, ma dovrà deciderlo subito, entro il 9 giugno.

Con l'ordinanza 258 è stato invece nomnato commissario, su indicazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'avvocato Marco Guardabassi, dirigente dello stesso Ministero. Dovrà predisporre - entro venti giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta - un piano degli interventi urgente, a valere sui 9,35 milioni di euro indicati dalla stessa ordinanza. In particolare si tratterà di predisporre di una bretella di collegamento che consenta di riattivare il tratta autostradale.

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