Lavori Pubblici

Consiglio dei lavori pubblici: Musci in pensione, torna Sessa presidente

Giuseppe Latour

Contrordine sul vertice dell'organo insediato a Porta Pia: al posto di Musci, il ministro Delrio chiama ancora Massimo Sessa (presidente reggente)

Come non detto. Massimo Sessa torna presidente reggente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. È questa la soluzione trovata dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio per garantire la piena operatività dell'organo tecnico. La decisione si è resa necessaria soprattutto per tenere in funzione il Servizio tecnico centrale, che si occupa di qualificare i materiali non normati a livello nazionale e che, dopo il congelamento della nomina di Francesco Musci, non poteva più autorizzare le imprese produttrici. Musci, a questo punto, esce definitivamente di scena e viene pensionato, dopo essere stato nominato ufficialmente il 12 marzo scorso.
Lo stallo del Cslp cominciava a diventare preoccupante. L'ex ministro Maurizio Lupi, pochi giorni prima delle dimissioni, ha indicato come nuovo presidente Francesco Musci, ex provveditore alle opere pubbliche di Puglia e Basilicata. Quella nomina è stata suggellata da un Dpr, passato in Consiglio dei ministri. Arrivato al ministero, però, Graziano Delrio ha deciso di sospendere la nomina. Sono, così, nati due problemi. Musci, infatti, aveva immediatamente preso una serie di provvedimenti di riorganizzazione del Consiglio superiore, indicando nuovi incarichi per i dirigenti: dopo il congelamento, quella riorganizzazione è finita anch'essa nel limbo. Anche perché – e siamo al secondo problema – il neo presidente non ha fatto le valigie dopo lo stop della nomina. Così, per diverse settimane, il Consiglio superiore si è trovato ad avere un presidente sfiduciato e un gruppo di dirigenti che non potevano firmare provvedimenti di nessun tipo.

Da qui la decisione presa nella giornata di giovedì. Musci ha accettato di uscire di scena, ma in maniera indolore: anziché essere sfiduciato formalmente dal ministro, andrà in pensione, visto che ha maturato i requisiti per il trattamento previdenziale. Al suo posto, per garantire la piena operatività del Consiglio superiore, torna Massimo Sessa nella qualità di presidente reggente. E' un ritorno inatteso per il funzionario che aveva guidato il Cslp dalla fine dell'era Karrer fino alla nomina dello stesso Musci.
L'arrivo di Sessa è stato reso necessario dai problemi del Servizio tecnico centrale, la struttura del Consiglio superiore che si occupa di qualificare i materiali. Unicmi, l'associazione delle industrie delle costruzioni metalliche, di involucro e serramenti ha inviato una lettera a Delrio nei giorni scorsi per denunciare la situazione. Qui si spiegava: "Risulta infatti che molti provvedimenti, la cui istruttoria tecnica è già positivamente conclusa dal Servizio tecnico centrale e che rivestono grande importanza per gli operatori economici cui sono destinati, non possano essere finalizzati a causa della vacanza nel ruolo di presidente, titolare della responsabilità finale dei provvedimenti stessi". In altre parole, senza un presidente le imprese restavano prive di autorizzazioni. Delrio ha deciso di intervenire riportando Sessa a Porta Pia. In attesa di indicare un nuovo presidente.


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