Lavori Pubblici

Impianti sportivi, Ics mette a disposizione 75 milioni per i cantieri

Giuseppe Latour

A beneficiare dei mutui a tasso zero del Credito sportivo saranno associazioni sportive dilettantistiche, enti religiosi, onlus, federazioni sportive comuni e province

Mutui a tasso zero per i piccoli impianti sportivi e le palestre dei Comuni e delle società sparse in tutta Italia. Parte la seconda fase del progetto "Mille cantieri per lo sport" dell'Istituto di credito sportivo e di Palazzo Chigi: metterà a disposizione 75 milioni di euro per piccoli finanziamenti dalla durata di quindici anni. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 15 luglio. E potranno contare su 150mila euro senza interessi.

A beneficiare del denaro saranno associazioni e società sportive dilettantistiche, parrocchie ed enti religiosi, onlus, federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, Comuni e Province. Si tratta di un allargamento notevole rispetto alla prima fase dell'operazione, quando il denaro era stato riservato agli enti locali. Tutti questi soggetti potranno ottenere mutui a tasso zero per la ristrutturazione o la realizzazione di impianti sportivi di base.

Nei piani dell'Istituto, sono stati previsti almeno cinquecento interventi, equamente distribuiti a livello territoriale, per i quali i beneficiari potranno ottenere mutui a tasso zero fino a 150mila euro per una durata massima di 15 anni (enti locali) o di 10 anni (in tutti gli altri casi). L'ammontare totale stanziato è di 75 milioni di euro. Anche se il pacchetto di investimenti finanziabili potrebbe aumentare, nel caso in cui le condizioni di mercato dei tassi di interesse fossero migliori rispetto a quanto inizialmente ipotizzato dall'Istituto di credito sportivo. Già nella prima fase dell'operazione, l'Ics è riuscito a stanziare risorse per duecento interventi in più.

Il regolamento

Tra gli interventi ammissibili, per progetti fino ad un milione di euro, sono individuate delle priorità costituite da interventi su impianti esistenti, totalmente o prevalentemente relativi a lavori di efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento e messa a norma e bonifica dell'amianto. Sono inoltre ammissibili interventi "per ristrutturare, ammodernare, ampliare, completare, attrezzare, riconvertire, manutenere o mettere a norma e in sicurezza, compresi gli interventi di bonifica dell'amianto, gli impianti sportivi di base esistenti o per realizzarne di nuovi".

Le domande potranno essere presentate a partire dall'11 maggio e fino al 15 luglio prossimo, mediante invio di posta elettronica certificata all'indirizzo "impiantisportividibase@legalmail.it". Una volta ottenuto il via libera, sarà resa disponibile la documentazione necessaria per completare la richiesta di mutuo per coloro che saranno ammessi alla seconda fase. Il tasso zero riguarderà solo la parte che arriva a 150mila euro. Per finanziare la parte di progetto eccedente questa quota, si potrà ottenere un mutuo agevolato rispetto ai tassi di mercato con un contributo negli interessi dell'1,20% per gli enti locali e dell'1,50% per gli altri soggetti beneficiari.


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