Lavori Pubblici

Piano 5mila cantieri, D'Angelis: li faremo partire, sono la nostra Autosole

Massimo Frontera

Prima apertura del governo alla realizzazione degli interventi cantierabili segnalati dall'Ance

Dalla messa in sicurezza della "strada del gatto" di Castelletto Molina (Asti) al completamento del campo di calcio di Montagnareale (Messina). Dal Cavalcavia di Crotone alla valorizzazione dell'Anfiteatro Augusteo di Lucera (Foggia). Dalla riqualificazione idraulica del torrente Corno di Gorizia all'ecoalbergo di Saracinisco (Frosinone). C'è un po' di tutto nella lista di 5.300 progetti di piccole opere che l'Ance ha consegnato al Governo in occasione della manifestazione "building day" promossa dai costruttori edili insieme con artigiani e cooperative . L'elenco vale 9,8 miliardi di investimenti e si compone di quattro grandi temi: sicurezza negli edifici scolastici (20% degli interventi in elenco), qualità della vita nelle città (16%), rischio idrogeologico (13%) e manutenzione strade (13%). Al Sud c'è la parte maggiore degli interventi: 2.199. Seguono il nordest (1.128 opere), Centro (998) e Nordovest (948).

«È il momento di far ripartire l'edilzia - ha detto il presidente dell'Ance Paolo Buzzetti aprendo la manifestazione cui hanno partecipato esponenti di governo, politici e amministratori locali -. Su input del ministro Delrio siamo andati a cercare sul territorio i progetti pronti. Ne abbiamo trovati 5.300: opere di vario tipo che possono dare una iniezione di fiducia, creare 165mila posti di lavoro. Sono opere utili per scuole, sicurezza, strade e dissesto. Le condizioni per gli investimenti ci sono. Le risorse possono arrivare dai fondi sviluppo e coesione e dai fondi strutturali. È questo il momento di mettere le risorse», ha concluso Buzzetti.

Una prima risposta è arrivata da Erasmo D'Angelis, responsabile della struttura di missione di Palazzo Chigi sul dissesto idrogeologico. «Troveremo il modo di farli partire, non so se con fondi Cipe o con lo strumento del decreto legge», ha detto D'Angelis, segnalando all'Ance che «il 18-20% delle opere è sono già previste nel piano (delle piccole opere individuate da Palazzo Chigi, ndr). Il resto sono opere varie, diverse che però devono rientrare un una cornice, è finita l'era dei finanziamenti a pioggia». D'Angelis ha anche tenuto a confermare l'attenzione del governo sulla dimensione delle piccole opere. «Ci saranno anche alcune grandi opere - ha detto - ma questa è la nostra Autosole», ha detto riferendosi appunto alle piccole e medio opere pubbliche diffuse sul territorio.

Più sfumata la risposta del governo sull'altro fronte aperto dall'Ance, quello normativo. Paolo Buzzetti ha chiesto all'Esecutivo di stralciare alcune misure dalla riforma del codice appalti per renderle subito operative con un decreto legge . Il viceministro Nencini, intervenendo all'evento dei costruttori, non si è detto contrario, ricordando però che «la legge delega di riforma del codice appalti che sta andando al Senato è molto diversa dal testo di agosto, perché sono state inserite molte indicazioni vostre», ha detto riferendosi ai costruttori edili. «Il codice appalti spalanca la porta alle piccole e medie imprese - ha poi voluto sottolineare il viceministro - e vedrà una profonda revisione della legge obiettivo». Il viceministro ha anche anticipato che le votazioni in commissione inizieranno la prossima settimana e che «la votazione comincerà nell'Aula del Senato verso il 15-20 maggio».

Vai alla lista delle 5.300 opere da sbloccare individuata dall'Ance


© RIPRODUZIONE RISERVATA