Lavori Pubblici

Slitta ancora l'anagrafe delle scuole

Annunciata per oggi - 22 aprile - la presentazione dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica è slittata. Di nuovo. A data da destinarsi. E il rinvio ha aggiunto un nuovo fronte di protesta a quelli già aperti nel mondo della scuola.

L'Anagrafe è una sorta di database nel quale vengono descritte nel dettaglio le condizioni delle scuole italiane: dal numero di piani ai certificati di agibilità. Ma alcune regioni (Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna, Basilicata e Molise), come ha spiegato stamani il ministro Giannini in un'intervista radiofonica, non hanno risposto all'appello e allora si è deciso di posticipare il debutto di questo atteso (sono quasi 20 anni che se ne parla) strumento. "Verrà presentata a breve" ha assicurato il ministro, ma ciò non è bastato a rasserenare gli animi.

"Ci sentiamo indignati e delusi, ma non resteremo inermi di fronte a questo ennesimo rinvio" ha commentato Cittadinanzattiva annunciando un pacchetto di iniziative: interrogazione
parlamentare, individuazione di altre iniziative legali nei confronti del Ministero dell'Istruzione, mobilitazione di protesta.

"È inaccettabile che un tema centrale come la sicurezza dei nostri figli, suffragato da tante dichiarazioni poi smentite dai fatti, sia stato affrontato - ha affermato il Moige - con
l'accantonamento di uno strumento come l'anagrafe, che dovrebbe essere la stella polare per articolare un serio piano di edilizia scolastica concreto ed efficiente". E ha attivato un
numero verde (800.93.70.70) e la mail scuoleinsicure@moige.it per raccogliere tutte le segnalazioni di scuole insicure.

"Non si rispettano le scadenze per un problema serio e prioritario - ha fatto notare l'Age (associazione italiana genitori)- come la sicurezza delle scuole dei nostri figli".
"Solo annuncite e zero fatti" l'accusa del M5S. "La presentazione dell'anagrafe, sbandierata per la data odierna da Faraone, è stata rimandata a data da destinarsi. Nel frattempo, però, il ministro Giannini trova tempo e risorse per firmare il decreto che assegna 471,9 milioni alle scuole paritarie. La scuola pubblica statale ha bisogno - hanno dichiarato i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura - di un diverso ministro: questo sostiene e tutela altri interessi".

Intanto mentre il ministro, dai microfoni di Rtl radio, ha avuto parole poco concilianti nei confronti dei sindacati ("c'è un altro mondo che è quello di 8 mln di studenti, di 16 mln di genitori, di 15-20 mln di nonni che non la pensa come chi sarà in piazza il 5 maggio"), fonti parlamentari ipotizzano l'arrivo di un maxi-emendamento del Governo al ddl Buona scuola (il nuovo termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato alle 12 di venerdì 24) che, pur non stravolgendo l'impianto complessivo del provvedimento, potrebbe modificare in modo sostanzioso alcune norme particolarmente sgradite ai sindacati.
L'art. 12 (divieto di attribuire incarichi e supplenze ai precari che hanno già messo insieme 36 mesi di servizio) potrebbe essere cancellato e i passaggi relativi alle attribuzioni dei dirigenti scolastici verrebbero "edulcorati".


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