Lavori Pubblici

Scuole, crollo a Ostuni: inutilizzati quasi 1,6 miliardi per ristrutturazioni e nuovi istituti

Massimo Frontera

I programmi governativi sull'edilizia scolastica sono in fase attuativa, ma 1,6 miliardi sono ancora bloccati

Scuole sicure, scuole nuove, scuole belle. I titoli scelti dal governo per i principali programmi di intervento sull'edilizia scolastica sono stati bruscamente contraddetti dalla cronaca. Il solaio crollato nella scuola di Ostuni di certo non era sicuro , anche se, in base alle prime informazioni, la scuola era stata ristrutturata di recente. «I lavori erano appena finiti. Accerteremo le responsabilità e chi ha sbagliato pagherà» , si è affrettato a comunicare via twitter Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione con delega all'edilizia scolastica.

In realtà i cantieri sono stati aperti in molte scuole italiane, grazie ai programmi più recenti, varati dal governo (scuole, belle, sicure e nuove). L'ultimo aggiornamento è quello fornito dal ministero dell'Istruzione alla fine del marzo scorso. La mappa vede attivati soprattutto gli interventi di piccola o piccolissima manutenzione (scuole belle), sono in fase avanzata anche gli interventi di adeguamento impiantistico o strutturale (scuole sicure) e quelli delle "scuole" nuove, tra i quali rientrano sia le scuole da costruire ex novo sia le ristrutturazioni di edifici esistenti.

Ma il grosso deve ancora arrivare: è ancora inattuato, per esempio, il decreto "mutui", che consentirà di investire 940 milioni di euro grazie a mutui trentennali pagati dallo Stato e al netto del patto di stabilità. Le regioni stanno stilando le loro graduatorie da inviare entro il 30 aprile al Miur . Entro il mese successivo il ministero deve approvarla e autorizzare all'accensione dei mutui. Fermo anche l'utilizzo dei 350 milioni di euro per l'efficienza nelle scuole, anche se il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, continua a dare per imminente il perfezionamento del necessario provvedimento attuativo (il cui testo è stato reso noto già mesi fa). Mancano ancora all'appello i 300 milioni di fondi Inail, previsti da tempo ma mai resi disponibili.Ora il Ddl sulla Buona scuola stabilisce di utilizzarli per finanziare alcuni interventi "innovativi" selezionati con un bando di gara .

Ci sono poi i 40 milioni di euro stanziati per la verifica dei solai, uno stanziamento disposto dal ddl della "buona scuola", che ha appena inziato il suo percorso parlamentare.
Infine, nonostante gli annunci, resta ancora inattuata l'anagrafe dell'edilizia scolastica, anche seil sottosegretario Davide Faraone, ha recentemente promesso di partire già entro questo mese con le prime regioni pronte .

Scuole nuove, scuole sicure, scuole belle
Scuole nuove. Il programma che viene finanziato con risorse proprie dei comuni grazie allo sblocco del patto di stabilità sugli investimenti dell'ente, vede il seguente bilancio - comunicato dall'unità di missione di Palazzo Chigi guidata da Laura Galimberti e aggiornato al 16 gennaio scorso: 198 interventi conclusi, 69 «in progettazione o in appalto»; 157 «in cantiere» e 30 allo «star» (un modo per dire che non se ha notizia). Il programma, monitorato esclusivamente da Palazzo Chigi, beneficia di uno sblocco del patto di stabilità di 122 milioni, per ciascuna annualità del biennio 2014-2015, oltre a 50 milioni a beneficio delle provincie e città metropolitane, per ciascuna delle annualità del biennio 2015-2016. In tutto fanno 344 milioni di "spazi finanziari" concessi e «450 comuni interessati».

Scuole sicure. Stando al bilancio del Miur il programma è in fase molto avanzata. I 550 milioni stanziati complessivamente (400 milioni Cipe + 150 milioni del cosiddetto "decreto fare") hanno prodotto complessivamente 2.328 interventi di manutenzione straordinaria, bonifica amianto, ristrutturazione e messa a norma. Di questi, 1.951 risultano conclusi, 227 risultano avviati e 150 risultano o non avviati (47) oppure non aggiudicati (103). Il monitoraggio del Miur, nel dettaglio.
Scuole belle. È il programma che vanta i numeri maggiori di interventi, finanziati con un totale di 450 milioni. Si tratta però di piccole o piccolissime manutenzioni. Ad oggi risultano eseguiti 7.235 interventi nel 2014, pari al 94% di quelli finanziati con la prima tranche di 150 milioni. Mancano all'appello 450 interventi. Con l'ulteriore tranche di 130 milioni resa disponibile nel primo semestre del 2015 si aggiungono ulteriori 5.290 interventi in pipe line. C'è poi una seconda tranche di risorse da confermare per il secondo semestre dell'anno, per 150 milioni. Tutto considerato, il Miur parla di «17mila interventi tra il 2014 e il 2016».

Scuole belle. In base all'ultimo monitoraggio, del 31 marzo scorso, il programma delle piccole e piccolissime manutenzioni vede 7.235 interventi realizzati su 7.690 previsti nel 2014 (94%). Nel 2015 sono al momento previsti 5.290 interventi entro il primo semestre.

Mutui Bei
Il Decreto consentirà investimenti per 940 milioni di euro per finanziare circa 4mila interventi. Il Miur ha fatto il riparto della prima annualità di 40 milioni di euro, che consente alle regioni di conoscere la quota di risorse complessivamente disponibile per nuovi investimenti con mutui trentennali con provvista Bei o Cdp, al netto del patto di stabilità, per nuove scuole.

Fondi Pon/Por. Ci sono molti fondi nella programmazione comunitaria 2007-2013 che possono essere destinate all'edilizia scolastica. In particolare 240 milioni di fondi Pon per 577 interventi finanziati dal Miur tra efficientamento energetico, sicurezza, barriere architettoniche o altro. Il monitoraggio del Miur parla di una piccola quota di interventi conclusi (66, pari all'11,4% del programma), 243 in corso (42,1%), 154 in appalto (26,7%) e 114 aggiudicati (19,7%).
Più nebuloso il programma Por, gestito dalle Regioni: si sa solo che sono 905 i progetti approvati da Campania, Campania e Sicilia, per complessivi 405 milioni di euro.
Questi soldi però devono essere spesi e rendicontati entro il 31 dicembre di quest'anno, altrimenti si perdono.
Altro scenario temporale invece per i 380 milioni di euro di risorse Pon 2014-2020, fondi ancora da programmare.

Investimenti Inail per 300 milioni
Ci sono anche previsti nel Ddl della buona scuola, la cui discussione è appena iniziata alla Camera. Per quanto riguarda l'edilizia scolastica, il testo precisa la destinazione dei 300 milioni che dovrebbero arrivare dall'Inail (in conto investimenti). Si tratta in realtà di fondi già previsti dal "decreto fare" del luglio 2013, ma sui quali non si è mai riusciti a trovare un'intesa con l'Istituto di Previdenza . A distanza di quasi due anni si è arrivati alla conclusione che i fondi saranno destinati a nuove scuole "innovative". «Il bando arriverà entro l'estate - promette Laura Galimberti - la giuria sarà costituita entro l'utunno ed entro l'anno avremo la graduatoria dei progetti selezionati». Sarà un concorso di idee, per individuare concept che poi i comuni potranno realizzare sul proprio territorio. Queste scuole, dice ancora Galimberti, «risponderanno ai principi di sostenibilità, efficientamento energetico, "partecipazione", "creatività" e qualità: saranno scuole aperte al territorio, rispondendo così al principio di integrazione con il quartiere e la città».

Al monitoraggio sottotetti 40 milioni
Uno stanziamento di 40 milioni servirà a monitorare le condizioni di sottotetti, sperando di evitare crolli e cedimenti improvvisi. Vecchi fondi regionali, 250 milioni "missing". Il Ddl sulla "buona scuola", tra le altre cose, cerca anche di fare - finalmente - un bilancio di tutti i vecchi programmi avviati a partire dal 2004. Programmi che sono stati gestiti dalle regioni. Non essendo mai stato previsto un monitoraggio efficace, appare difficile capire dove sono andati a finire i soldi che non si sono tradotti in cantieri di edilizia scolastica. Il Miur stima che la cifra di fondi da recuperare (ma non è detto che ci si riesca) ai aggiri su 250 milioni di euro.


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