Lavori Pubblici

Delrio incontra Cantone mercoledì: stretta su Expo e grandi opere

Massimo Frontera - Altri servizi di Giorgio Santilli e Giuseppe Latour

La struttura tecnica di missione resta a Porta Pia, coordinamento unico con scuole e dissesto. Visita all'Aquila in programma

È arrivato in bicicletta a Piazzale di Porta Pia e ha imboccato il ministero delle Infrastrutture accolto da giornalisti e dipendenti. Un arrivo "light" cui fa da contrasto un robusto impegno, sia per i delicati dossier in attesa di attenzione, sia per la complessa macchina del dicastero, sulla quale Graziano Delrio ha intenzione di intervenire, anche se - ha avuto modo di dire - «la struttura di missione resta al ministero».

Expo e grandi opere, incontro con Cantone
Significativo che la giornata, come ha riferito lo stesso ministro, sia iniziata con una telefonata con Raffaele Cantone, oltre che con il premier, Matteo Renzi. Al primo posto l'emergenza Expo: «È una grande sfida - ha sottolineato Delrio -, siamo riusciti a raddrizzarla perché era in un momento difficile. Mi sono sentito anche con Raffaele Cantone, il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione stamattina, lavoreremo a stretto contatto». E con il presidente dell'Autorità Anticorruzione è previsto un incontro la settimana prossima. «Mercoledì - ha annunciato il neo ministro - ci vedremo per fare il punto su tutte le grandi opere e rafforzare tutti i meccanismi anticorruzione».

Restyling del ministero
Il primo giorno di lavoro è servito per aprire i principali dossier sul tavolo e ha fatto il punto della situazione della struttura interna. Probabile anche un incontro con il predecessore Maurizio Lupi nei prossimi giorni «Bisogna lavorare in modo trasparente, prendere decisioni condivise con elementi a conoscenza di tutti. Con pazienza metteremo a posto tutto, come si fa con le cose di casa: si cominciano le cose e si portano a termine, nessuno inizia a riparare la cucina e la lascia a metà», ha detto scendendo arrivando al dicastero.

Guerra agli extracosti in corso d'opera
«Bisogna fare in modo che i preventivi corrispondano alla spesa finale, come in casa. Io farò così, come ho sempre fatto anche da sindaco», ha aggiunto il nuovo ministro sottolineando: «in questo caso i soldi pubblici sono come soldi privati. Anzi, di più: in questo senso il ministero è come casa nostra».

La struttura tecnica resta a Porta Pia, in arrivo anche le unità sulla scuola e dissesto
La struttura tecnica di missione resta al ministero delle Infrastrutture. «Sì, con il premier - ha sottolineato - abbiamo deciso di lasciarla qua ma dovremo ripensarne le funzioni e focalizzarla per evitare duplicazioni e per evitare sovrapposizioni con altri compiti come quello del Consiglio superiore dei lavori pubblici o con le direzioni dei dipartimenti». Per quanto riguarda l'individuazione del tecnico che guiderà la struttura tecnica di missione del ministero per le Infrastrutture bisognerà aspettare ancora qualche giorno. «Sia io che il premier stiamo valutando i curricula», ha sottolineato Delrio.
Non solo la struttura tecnica rimarrà a Porta Pia, ha aggiunto Delrio, ma «porteremo al ministero anche le unità di missioni sulla scuola e sul dissesto idrogeologico» per arrivare a «un unico coordinamento dei lavori pubblici fatto da qui».

Visita all'Aquila in programma
«Dal ministero - ha osservato ancora Delrio - facciamo in modo di far ripartire un pezzo della crescita, dei lavori che vanno fatti, completati e accelerati». «La ricostruzione sta andando molto bene - ha detto Delrio -. Adesso prendiamo visione di alcuni aspetti burocratici. Siamo già al lavoro da alcune ore». «Sia io che il presidente del Consiglio Matteo Renzi siamo abituati a fare i sindaci e vedere le cose fisicamente. Credo che L'Aquila attenda una visita, soprattutto del presidente del Consiglio che sicuramente la metterà in cantiere. In ogni caso anche io certamente non mancherò di fare sentire la vicinanza del governo all'opera di ricostruzione», ha spiegato Delrio.

Vertenze con i sindacati
«Delle vertenze con i sindacati - ha annunciato Delrio - parleremo la settimana prossima. Le vertenze si risolvono incontrando i sindacati e ragionando con i rappresentanti dei lavoratori, qualsiasi tipo di vertenza».


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