Lavori Pubblici

Ancora in calo gli investimenti in opere pubbliche: in un anno -6%, in cinque anni 10,8 miliardi in meno

Massimo Frontera

Prosegue la contrazione degli investimenti, con un calo - certificato dall'Istat - di 2,3 miliardi nel 2014 rispetto all'anno prima

Sempre meno investimenti in opere pubbliche. A dirlo è l'Istat, che ieri ha diffuso il comunicato sul conto trimestrale delle pubbliche amministrazioni . A dispetto dell'incremento dell'1,6% del totale degli investimenti in conto capitale del 2014 rispetto all'anno prima, i numeri che riguardano gli investimenti fissi lordi - cioè quasi esclusivamente rappresentati dalle costruzioni - sono in deciso calo. Più precisamente, rispetto al 2013, il calo è stato di oltre il 6%, pari a circa 2,3 miliardi in meno in valori assoluti. Il volume di investimenti è passato infatti dai 38,3 miliardi del 2013 ai quasi 36 miliardi del 2014. L'unica nota positiva è che l'ultimo trimestre dell'anno ha visto una inversione di tendenza, facendo registrare un flusso di investimenti di 10 miliardi contro i circa 8,4-8,8 miliardi degli altri trimestri dell'anno. Questo mini-sprint dell'ultimo trimestre 2014, è misurabile in una crescita tendenziale del 3,57% (unica crescita tendenziale trimestrale del 2014) e in una crescita congiunturale del 21% (10,1 miliardi contro gli 8,4 miliardi del terzo trimestre 2014, che è anche il valore assoluto più basso dell'anno).

Allargando lo sguardo agli anni precedenti, emerge evidente la progressiva contrazione, peraltro puntualmente denunciate dal Cresme o dai centri studi delle associazioni delle imprese di costruzione. Dai 46,8 miliardi del 2010 si è infatti scivolati fino ai 36 miliardi del 2014, quasi 11 miliardi in meno di investimenti in conto capitale, con un decalage che non ha mai invertito la rotta: 45,3 miliardi nel 2011, 41,3 nel 2012 e, infine, 38,3 miliardi nel 2013.

Una contrazione che, dai conti dello Stato (come pure dai comunicati dell'Istat), non emerge chiaramente. Il motivo è semplice. Se si somma la componente degli "investimenti fissi lordi" alla seconda componente - quella delle "altre uscite in conto capitale" (non imputabili alle opere pubbliche) - il dato finale risulta quest'anno positivo, a causa dell'incremento progressivo di quest'ultima componente.
Ma ecco i numeri. La voce relativa agli "altre uscite in conto capitale" è passata dai 19,6 miliardi del 2013 ai 22,8 miliardi circa nel 2014, facendo segnare una crescita del 15,81 per cento. Crescita che ha trainato in territorio positivo l'intera contabilità nazionale delle uscite in conto capitale, indicando appunto che, in un anno, le uscite sono passate dai quasi 58 miliardi del 2013 ai 58,7 miliardi del 2014, facendo segnare un +1,36 per cento.

E dunque - sì, è vero - crescono le uscite in conto capitale; ma non la componente degli investimenti, quella cioè che sostiene gli investimenti in costruzioni.

La nota dell'Istat Le serie storiche
Investimenti fissi lordi e "altre uscite" a confronto



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