Lavori Pubblici

Palazzo Italia, oggi il cda esamina i ritardi e le varianti

Sara Monaci

L'ex subcommissario di Expo Antonio Acerbo esce dall'inchiesta della procura di Milano con un patteggiamento a 3 anni di reclusione. Il manager dovrà inoltre risarcire la società in qualità di parte offesa con 100mila euro

Convocato per oggi il cda di Expo durante il quale si parlerà della situazione del Padiglione Italia. La struttura simbolo del nostro paese ha accumulato diversi ritardi sia nel Palazzo Italia, che conterrà l'esposizione sull'alimentazione italiana, sia nel Cardo, la strada composta da padiglioni tematici più piccoli dedicati alle nostre produzioni. Si dovranno quindi formalizzare le varianti che semplificano i cantieri.

Per quanto riguarda Palazzo Italia, i problemi, secondo i progettisti, sarebbero il mancato completamento delle rifiniture interne e la difficoltà di arrivare in tempo con gli ultimi due piani dell'edificio. Il Cardo intanto ha già avuto varie semplificazioni per velocizzare i lavori.
Al consiglio di amministrazione di oggi parteciperanno anche i rappresentanti dell'Anac, visto che proprio il Palazzo Italia sarà oggetto d'ora in poi di una supervisione tecnica che si chiama "monitoraggio", a seguito dell'inchiesta della procura di Firenze sulla corruzione nelle grandi opere, che ha allargato il faro anche alla struttura italiana di Expo.

Il presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone ha fatto richiesta al prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca per applicare la misura nei confronti di Italiana Costruzioni, la società coinvolta nelle indagini e i cui vertici sono stati accusati di turbativa d'asta dagli inquirenti. In questo caso si è preferito agire così piuttosto che con il commissariamento utilizzato per altre imprese, considerando i tempi stretti per completare i lavori.
Il commissario unico Giuseppe Sala è comunque ottimista sull'andamento complessivo delle opere. «In base alle mie analisi tecniche, alle tabelle con cui ogni giorno seguiamo i lavori, posso parlare di un avanzamento positivo. Sarei un pazzo se venissi a bluffare a trenta giorni dall'apertura. Ritengo di sapere quello che sto dicendo. In questo momento siamo subissati da una serie di notizie che nascono da illazioni», ha detto ieri.

Intanto, sul fronte della cronaca giudiziaria, l'ex subcommissario di Expo Antonio Acerbo esce dall'inchiesta della procura di Milano sull'Expo. Il gup Ambrogio Moccia ha ratificato il patteggiamento a 3 anni di reclusione. Il manager dovrà inoltre risarcire la società di Expo in qualità di parte offesa con 100mila euro. Per lui rimane aperto il fronte fiorentino, che lo vedrebbe coinvolto per corruzione nel dossier su Palazzo Italia.


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