Lavori Pubblici

Ministero delle Infrastrutture a Delrio, Renzi accelera: a ore la nomina

Mauro Salerno e Alessandro Arona

Già oggi il presidente del Consiglio potrebbe salire al Quirinale per proporre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il nome del nuovo ministro

Potrebbe chiudersi prima del previsto l'interim di Matteo Renzi al ministero delle Infrastrutture. Dopo aver avviato l'ultimo miglio della legge elettorale, il premier si prepara a «risistemare» la squadra di governo. Già oggi il presidente del Consiglio potrebbe salire al Quirinale per proporre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il nome del nuovo titolare del dicastero di Porta Pia. La scelta dovrebbe cadere alla fine su una figura di provata esperienza e molto stimata anche da Ncd: Graziano Delrio. Ma resta ancora da sciogliere il nodo della sua sostituzione nel delicato ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Per il partito di Angelino Alfano dovrebbe invece arrivare un nuovo ministero: con ogni probabilità gli Affari regionali, magari con delega ai fondi Ue.

È lo snodo di tanti dossier cruciali per il Paese, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Perciò, ragiona qualche renziano, il premier ha deciso per un interim breve. Il nome del successore di Maurizio Lupi era atteso ormai da tutti non prima di Pasqua, e invece Renzi decide di accelerare. Forse già oggi - anche se al momento al Quirinale non risulta pervenuta alcuna richiesta di incontro - vedrà Mattarella per comunicargli la sua scelta. Al massimo si potrebbe arrivare a giovedì o venerdì. Ma nel pomeriggio un vertice a Palazzo Chigi con Angelino Alfano e Maurizio Lupi segna le fasi finali della partita. Sul tavolo il leader del Pd mette il nome apparso fin dall'inizio il più quotato, quello di Graziano Delrio. Non è l'unica carta che ha in mano, vengono citate anche altre opzioni di impronta renziana. Ma Delrio appare a tutti il più adatto e su di lui dovrebbe cadere la scelta.


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