Lavori Pubblici

Collaudi e consulenze, migliaia di euro ai dirigenti del ministero

Alessandro Arona

Dai collaudi del Mose alle commissioni di gara: gli elenchi degli incarichi affidati ai dipendenti di Porta Pia

Paolo Emilio Signorini, capo dipartimento Infrastrutture al dicastero di Porta Pia e responsabile pro tempore della struttura di missione che è stata di Ercole Incalza fino al 31 dicembre, la scorsa settimana ha difeso la sua reputazione in una lunga intervista al Sole 24 Ore e nel far questo ha anche attaccato .

Signorini ha messo sotto i riflettori in particolare i milioni di euro che circolano al Mit in incarichi extra, legittimi sì, legali, ma di fatto «prebende» secondo Signorini, che finiscono per indebolire la pubblica amministrazione nei confronti della politica e dei poteri economici.

«Ma voi sapete - ha detto - quante prebende legittime può avere un funzionario pubblico? Qui al ministero e nella pubblica amministrazione io avrei potuto avere negli anni incarichi nelle commissioni di gara, consigli retribuiti, collaudi di opere. Invece non ho mai preso un euro. Anche se sarebbe stato legittimo. Ma se parliamo di contiguità, di asservimento... sa quanto sono pagati i collaudatori del Mose? Trecento, quattrocentomila euro. Ed è legittimo! Io ho uno stipendio, un mutuo e una casa. Finito. Così da 20 anni».

Sul sito del ministero delle Infrastrutture, un po' nascosti, si possono scaricare i dati sugli incarichi extra-stipendio ai dipendenti, ma solo per gli anni 2013 e 2014 . In una tabella abbiamo riportato quelli sopra i 10mila euro, non rientranti nei doveri d'ufficio (per quelli che ci rientrano, nel caso dei dirigenti di prima fascia i compensi vanno tutti devoluti al fondo dirigenti, per gli altri circa il 50% se lo possono comunque intascare). Dominano come si vede le direzioni lavori e i collaudi, e la partecipazione alle commissioni di gara. «Tutti questi incarichi - sostiene Signorini - dovrebbero essere affidati a tecnici esterni, e non invece a dirigenti interni che di fatto nel loro lavoro si occupano di quelle cose». L'amministrazione è già debole - ragiona Signorini - così si indebolisce ancora di più (si fa indebolire, si potrebbe dire) sia verso la politica (quasi sempre questi incarichi passano per il gabinetto del ministro) sia verso soggetti forti esterni («Se ad esempio partecipo alle commissione di Autostrade per l'Italia, o ai collaudi del Mose...», spiega).

I collaudi del Mose sono un mondo a sé . Pagati con i fondi Cipe per il progetto Mose, hanno garantito compensi da centinaia di migliaia di euro a due presidenti Anas (Vincenzo Pozzi e Pietro Ciucci), al capo di gabinetto dell'Economia Vincenzo Fortunato, ad alti dirigenti del Mit, dell'Anas, dell'autorità portuale di Venezia. Su sito del Mit ci sono solo i dati 2010-2013, ma un'inchiesta dell'Espresso aveva già svelato che in 10 anni la lista era più lunga e più ricca (per gli stessi nomi riportati qui). Ciucci e Pozzi precisarono che si trattava di incarichi perfettamente legittimi, conformi a procedure di legge.


© RIPRODUZIONE RISERVATA