Lavori Pubblici

Lupi: «In due anni 14 miliardi di euro, in prevalenza alle opere medio-piccole»

Alessandro Arona

Nel discorso prima delle dimissioni rivendica la priorità data alle grandi opere, ma spiega che su 14,2 miliardi alle infrastrutture c'è stata «netta prevalenza» di opere medie e piccole

Lupi non ha negato di aver dato priorità alle grandi opere nei suoi 22 mesi da Ministro delle Infrastrutture, ha anzi rivendicato l'utilità di queste politiche, in primis per l'alta capacità ferroviaria, e l'efficacia della Struttura tecnica di missione, guidata di fatto dal 2001 da Ercole Incalza (salvo due anni nel 2006-2008). Ma ha anche ricordato le politiche per le medie e piccole opere e per la casa, e ha anzi spiegato che in termini di risorse stanziate c'è stata una «netta prevalenza» di queste tipologie rispetto alle grandi opere.

«Il primo obiettivo – ha detto Lupi ieri alla Camera – e il primo risultato della politica delle infrastrutture che ho perseguito è stato lo sblocco delle grandi opere che i nostri cittadini chiedono e che finora erano realizzate solo a segmenti».
«La Struttura tecnica di missione è stata, e nelle mie intenzioni deve continuare ad essere, lo strumento tecnico-operativo per la realizzazione di questa visione». «È grazie alla legge obiettivo e alla struttura di missione che i nostri cittadini possono andare in 45 minuti da Milano a Torino, in 3 ore da Milano a Roma, in 1 ora e 10 minuti da Roma a Napoli... Ed è un disegno strategico da completare: da Torino fino a Trieste, da Battipaglia fino a Reggio Calabria, da Napoli a Bari, da Messina a Catania a Palermo».

Non solo grandi opere, però. Lupi ha rivendicato la sua azione «per il rilancio del settore dei lavori pubblici, anche opere medie e piccole». Ha così ricordato «gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti (ponti, viadotti, gallerie, strade e ferrovie) e lo sblocco dei cantieri nei piccoli comuni, le risorse destinate alle ristrutturazioni scolastiche, e gli interventi di natura fiscale e di agevolazione dell'accesso al credito nel settore dell'edilizia».

Tra grandi, medie e piccole opere – ha detto Lupi – «abbiamo mobilitato risorse per 14,2 miliardi di euro», e guardando anzi all'entità degli stanziamenti c'è stata una «netta prevalenza di interventi di piccole e medie dimensioni, diffusi sul territorio, rispetto alle disposizioni e agli stanziamenti che hanno riguardato le opere legge obiettivo».
Forte rivendicazione anche sulle politiche abitative: «Abbiamo rifinanziato dopo anni il fondo affitti, costituito il fondo per la morosità incolpevole e destinato 500 milioni di euro al recupero degli alloggi popolari, destinando alle politiche per la casa la cifra complessiva di 2,7 miliardi di euro».
E del salvataggio di Alitalia: «risolta l'emergenza occupazionale per 13mila persone e rilanciata un'azienda strategica per il nostro paese».


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