Lavori Pubblici

Dissesto, De Angelis: «Stop emergenze, in 8 mesi aperti oltre 780 cantieri»

Al. Tr.

Il coordinatore della struttura tecnica di Palazzo Chigi al Made Expo: «Abbiamo finalmente un piano nazionale e una spesa per 9 miliardi complessivi»

«Basta piangersi addosso, l'Italia chiude la pagina vergognosa del dissesto doloso e per la prima volta investe in sicurezza e difesa idrogeologica non inseguendo le emergenze ma facendo prevenzione». Cosi Erasmo D'Angelis, coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico intervenendo oggi al made Expo di Milano al convegno sulla sicurezza del territorio dal Consiglio Nazionale dei Geologi con il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il Presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti e il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano.

«È il nostro obiettivo e il test di questi mesi dimostra che ce la faremo, con un lavoro di squadra - ha detto D'Angelis - In otto mesi abbiamo aperto o riaperto 783 cantieri per 1.072 milioni dei 2,3 miliardi recuperati e non spesi negli ultimi 15 anni. Il resto - ha continuato D'Angelis - diventerà cantiere nel corso del 2015. È partito il piano delle 14 città metropolitane con un investimento complessivo di 1.2 miliardi per opere da Genova a Milano da Firenze a Messina. Abbiamo finalmente un piano nazionale con 7.152 opere da pianificare in tutte le Regioni ed é stata già definita una spesa mai finanziata in Italia per 9 miliardi complessivi».

«Ora serve - ha concluso D'Angelis - coscienza del rischio, conoscenza dei fenomeni, autodifesa nel tempo dei cantieri, ridare dignità e ruolo ai geologi, una buona pianificazione urbanistica e per moltissimi comuni la fine dell'occupazione di suoli selvaggia e senza criterio. Non siamo meno attrezzati del Giappone o della California o del nord Europa e possiamo finalmente difenderci con questo approccio culturale nuovo che produrrà anche molta occupazione».


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