Lavori Pubblici

Boom nella manutenzione edilizia: 8,6 miliardi di bandi nel 2014

Massimo Frontera

Il Cresme anticipa il trend del facility management in Italia: +40% di importo nel 2014. Per i servizi tecnologici impennata del 760%, grazie ai maxibandi Consip

La crisi? È finita per il facility management. Il bilancio del 2014 si è chiuso con un incremento di quasi il 40% di aumento di importi mandati in gara rispetto all'anno prima: 44,4 milioni (per 27.343 bandi) contro 31,8 miliardi del 2013 (per 21.942 bandi). I numeri arrivano dal Cresme che ieri ha fornito le anticipazioni sul rapporto nazionale del Facility Management di prossima uscita. L'occasione è stata il convegno annuale, svoltosi a Roma, e promosso da Ossif, Cresme e Terotec, dedicato appunto al facility management pubblico e privato.

Questi primi numeri sono il segnale di una ripresa prepotente dei bandi a livello nazionale. Il volume degli importi complessivamente andati in gara nel 2014 rappresenta di gran lunga il valore più elevato degli ultimi 8 anni: un rimbalzo clamoroso. IL valore che si avvicina di più a quello del 2014 è quello dei bandi andati in gara nel 2011, pari a 35,2 miliardi.
Il dato Cresme indica anche che si va sempre di più verso la concentrazione dei bandi di gara: il 2014, con 27.343 bandi, è solo al quarto posto nella serie storica (2008-2014), in cui svettano i 36.508 bandi del 2010 (il cui importo complessivo è stato però pari a 32,5 miliardi di euro).

Boom dei servizi legati alla manutenzione tecnologica e all'efficienza energetica

Se il facility cresce, il segmento della manutenzione edilizia esplode letteralmente. Il valore dei bandi mandati in gara nel 2014 - per i servizi di manutenzione e gestione tecnologica e legati all'efficienza energetica - è stato pari infatti a circa 8,6 miliardi, un record assoluto. Un valore incomparabilmente superiore a qualsiasi altro anno finora monitorato dal 2002. Basti pensare che al secondo posto c'è il 2012, con 3,5 miliardi. Rispetto all'importo di 1,13 miliardi di euro del 2013, l'aumento di quest'anno è stato del 760 per cento.

Concentrazione di maxibandi nell'ultimo anno
L'incredibile aumento del mercato trova la sua ragione nella concentrazione, lo scorso anno, di un certo numero di super bandi. Uno di questi è l'appalto Consip da 2,7 miliardi, in 18 lotti, per i servizi integrati (gestionali e operativi) legati agli uffici della Pa (in uso a qualsiasi titolo alle pubbliche amministrazioni. C'è poi l'altro bando Consip da 2 miliardi (in 12 lotti) per il multiservizio tecnologico (e fornitura energetica) agli immobili della Sanità. Anche la Regione Lazio ha contribuito con il suo bando da 1,3 miliardi (7 lotti) per il multiservizio tecnologico (e fornitura di energia) agli immobili della Sanità e della Regione Lazio.

Una domanda ancora inespressa
«Il facility rappresenta un settore economico in continua e costante crescita», ha sottolineato Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme. Peraltro il valore dei bandi, per quanto elevato, non rispecchia esattamente la domanda di servizi, potenzialmente superiore, hanno fatto capire i rappresentanti della Consip, riferendo che «molte stazioni appaltanti pubbliche oggi non riescono a bandire gare a causa della complessità della normativa».

«Il settore del facility management può costituire un reale volano per la ripresa economica del nostro Paese», dice Lorenzo Mattioli, presidente dell'Associazione imprese di pulizia e servizi Integrati. «I dati confermano che i servizi - aggiunge Mattioli - non sono più i figli di un dio minore, ed è necessario che il comparto abbia una disciplina adeguata alle proprie specificità, tanto più che le nostre realtà imprenditoriali sono assolutamente a livelli europei per quanto riguarda la qualità e l'efficienza».


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