Lavori Pubblici

Commissione anti-corruzione per la Torino-Lione - Maxi bandi dal 2016

Alessandro Arona

Il presidente della società italo-francese Telt, Hubert du Mesnil: «A breve la nomina, poi la ratifica in Conferenza intergoverantiva. Controllerà preventivamente tutti i nostri contratti»

Commissione anti-corruzione Italia-Francia per controllare la regolarità di tutti i contratti relativi alla nuova tratta ad alta capacità ferroviaria Torino-Lione. Lo ha annunciato il 16 marzo a Roma Hubert du Mesnil, presidente della neonata società mista italo-francese Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin) nata il 23 febbraio scorso a Parigi nell'assemblea dei soci (50% ministero Economia francese, 50% Ferrovie dello Stato italiane, Fs). Presso la sede di Fs in piazzale della Croce Rossa a Roma si è svolta la prima riunione del Consiglio di amministrazione di Telt.

Le altre novità sono: conferma ufficiale della Commissione europea che la Torino-Lione avrà un contributo Ue pari al massimo del 40% dei costi; certificazione dei costi entro maggio; protoccollo anti-corruzione e regolamento antimafia come parte integrante degli accordi Italia-Francia , dunque da ratificare con legge; primi bandi sui lavori principali nel 2016, avvio dei relativi lavori nel 2017; spesa effettiva prevista dal 2016 al 2020 di 3.056 milioni di euro; fine dei lavori nel 2028, avvio effettivo della gestione dal 2030.

ANTICORRUZIONE E ANTIMAFIA
«La decisione di costutuire una commissione anti-corruzione - ha spiegato Mesnil - è già stata presa a fine febbraio a Parigi, la commissione sarà nominmata dai due Stati per verificare preventivamente la regolarità di tutti i contratti di Telt. La commissione è già in corso di nomina, e sarà operativa tra qualche settimana».

«Anche sull'antimafia - ha aggiunto il presidente di Telt - l'accordo Italia-Francia del 24 febbraio prevede un impegno forte: ci sarà un regolamento, con norme al livello più migliore possibile, approvato dalla Cig» (Commissione intergovernativa Italia-Francia).

«L'accordo Italia-Francia del 24 febbraio - aggiunge il direttore generale di Telt Mario Virano - individua esplicitamente il rischio di infiltrazioni mafiose, e si impegna a dare risposta con un regolamento ad hoc. Il testo è già pronto, il lavoro dura già da mesi, per l'Italia hanno partecipato due alti funzionari del Ministero dell'Interno coordinati dal prefetto Alessandra Guidi (presidente del Cassgo, Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, ndr). Il testo è basato sulla "capitalizzazione" dell'esperienza antimafia italiana, ma anche tenendo conto delle direttive europee 2014 su appalti e concessioni».

Su anticorruzione e antimafia - ha proseguito Virano - «ci sranno due protocolli addizionali Italia-Francia da allegare all'accordo intergovernativo del 24 febbraio. Alla ratifica dei Parlamenti, italiano e francese, andranno dunque l'accordo + i protocolli addizionali, che dunque a quel punto diventeranno legge».

BANDI
«I primi bandi per la realizzazione dei lavori principali del tunnel - ha spiegato Virano - saranno lanciati da Telt a metà del 2016, ma già prima partiranno gli espropri e i lavori per la rimozione delle interferenze».

TEMPI
Secondo il cronoprogramma inviato dai due governi alla Commissione europea a fine febbraio per accedere ai fondi europei per le reti Ten-T i lavori principali per la costruzione del tunnel partiranno alla fine del 2017, e si concluderanno a metà del 2027. Dal 2026 al 2028 sono previsti gli interventi sull'impiantistica, poi le prove nel 2029 e la messa in esercizio nel gennaio 2030.

SPESA 2016-2020
La spesa effettiva di investimento è prevista pari a 179 milioni di euro nel 2016 (espropri e rimozione delle interferenze), 288 milioni nel 2017, 673 milioni nel 2018, 873 milioni nel 2019, 1.043 milioni nel 2020 (in tutto 3.036 milioni fino al 2020).

CERTIFICAZIONE DEI COSTI
Altro tema caldo nei mesi scorsi sulla Torino-Lione è stato quello dei costi: l'intera tratta transfrontaliera da 65 km tra Saint Jean de Maurienne e Susa dovrebbe costare secondo il dossier di fine febbraio alla Ue 8,6 miliardi di euro a valori costanti 2012, ma la stima di Rfi (Fs italiane) contenuta nell'ultimo contratto di programma (2014) sugli investimenti prevede un costo "a vita intera" di 12 miliardi di euro. Da qui le polemiche, e la decisione di Ltf prima, ora Telt. di affidare a società di consulenza esterne l'incarico di certificare i costi, cioè la stima più attendibile sul costo del'opera da oggi al 2028, il costo finale a consuntivo. L'incarico - è stato rivelato il 16 marzo da Telt - è stato affidato a Tractabel Engineering (Gdf Suez, Francia) e Tuc Rail (Belgio).
«Fra due o tre mesi - ha detto Mesnil - avremo il risultato della certificazione, e dunque potremo fissare il costo totale».

DALLA UE IL 40%
«L'Unione europea - ha annunciato Laurens Jan Brinkhorst, membro del Cda in rappresentanza dell'Ue, coordinatore europeo del Corridoio Ten-T Mediterraneo - ha già preso una decisione per il finanziamento al 40% della Torino-Lione. La decisione è già presa, ora è in corso un esame tecnico del progetto e l'assegnazione dei finanziamenti avverrà entro l'estate».

APPELLO ALLA PACIFICAZIONE

«Nessuna persona di buon senso - ha detto infine Virano - può ritenere oggi che la Torino-Lione non si faccia. L'opera si farà». Virano ha al contempo lanciato un appello per la «pacificazione» nei confronti di quanti hanno osteggiato l'opera con ogni mezzo: «Nelle prossime ore - ha spiegato - manderemo un documento che invieremo alle comunità locali e agli oppositori in Francia e Italia per vedere se ci sono le condizioni per un lavoro che possa produrre risultati positivi nell'interesse delle comunità».


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