Lavori Pubblici

Expo, Renzi: «È una scommessa che vinceremo» - Squinzi: «Trampolino per la crescita»

M.Fr.

Il premier in visita ai cantieri. Non è solo una fiera, è una gigantesca occasione di bellezza

«L'Expo non è semplicemente una fiera, è una gigantesca occasione di bellezza, è una strepitosa occasione culturale, sarà l'Expo al mondo con il maggior numero delegazioni straniere, la più alta concentrazione di ideale per dire che l'Italia non è solo terra del passato ma del futuro. Se Expo diventa questo, la partita non riguarda solo Milano o la Lombardia, ma riguarda l'Italia, è la sfida del 2015 del nostro paese, e la vinceremo». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, visitando il cantiere di Expo 2015 e incitando gli operai ad «avere il senso dell'orgoglio di fare una grande impresa».

Expo è «la più grande scommessa che l'Italia fa in questo anno - ha aggiunto Renzi -, una grande cattedrale laica, il luogo in cui l'Italia riflette su se stessa, accetta la sfida del futuro e fa cose belle: la parola chiave è bellezza, questo luogo sta diventando bello grazie al vostro lavoro. Adesso però al lavoro per il rush finale, facciamo vedere al mondo di cosa è capace l'Italia».

L'Expo è l'occasione per il rilancio economico ma anche dell'immagine dell'Italia nel mondo. Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha affrontato il tema alla presentazione al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano della mostra «Fab food», allestita nel Padiglione Italia. «Io ci ho creduto fin da subito, prima che venisse approvata la candidatura di Milano e dell'Italia: non ero ancora presidente di Confindustria e la situazione economica non era quella della crisi che stiamo attrraversando, ma già pensavo con molta chiarezza e determinazione che Expo potesse essere uno choc assolutamente straordinario e positivo per tutta la nostra economia e l'immagine del nostro Paese», ha detto Squinzi.

Il presidente di Confindustria ammette che ci sono dei ritardi da recuperare ma, precisa, «i lavori fervono: credo che questa mattina il presidente del Consiglio abbia potuto constatare di persona come intensamente si stia lavorando sul sito, mancano 49 giorni e questo è un vincolo temporale preciso», ha aggiunto, riferendosi alla visita al cantiere del premier Matteo Renzi.

«Confindustria crede in modo assoluto nell'Expo, in questi 6 mesi siamo convinti che si possa invertire la rotta e cambiare un po' la condizione del nostro Paese, riscoprendo alcuni driver di possibilità di crescita» ha detto Squinzi. Tra i fattori positivi per la nostra economia ha citato le esportazioni, che ci hanno «salvato» in questi mesi di crisi: «Tante aziende che si difendono lo hanno potuto fare grazie alle buone performance all'estero che si stanno consolidando grazie al cambio, al mutato rapporto tra euro e dollaro, e queste aziende miglioreranno ulteriormente le loro performance. Quelle che hanno sofferto avranno delle chance per rialzarsi».

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