Lavori Pubblici

Seimila Campanili, pronti altri 100 milioni, 21 click day regionali per assegnarli

Alessandro Arona

Il Ministro Lupi firma la convenzione con l'Anci e il decreto che assegna i fondi - Niente più bando nazionale: fondi ripartiti per Regioni, che dovranno pubblicare i bandi entro il 31 agosto

Il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, dopo aver firmato il 28 gennaio il decreto che ripartiva i 500 milioni dello Sblocca Italia per le piccole opere (si veda il decreto ) - decreto che assegnava 200 milioni al Piano 6mila Campanili di cui all'articolo 18 coma 9 del Dl 69/2013 Del Fare - ha poi subito assegnato i primi 100 milioni a fine gennaio , a interventi della vecchia lista 2013 che erano rimasti "fuori" dalle prime due tranche di finanziamenti di inizio 2014 (la prima , la seconda ). Restavano da sbloccare ulteriori 100 milioni, che già il decreto di fine gennaio aveva deciso di assegnare a «nuovi progetti», sempre però con le regole del "Piano Campanili" del Dl Fare: e cioè solo proposte di Comuni con meno di 5mila abitanti e solo interventi di importo compreso tra 100mila e 400mila euro.

Ebbene, Lupi ha firmato il 5 marzo con l'Anci (Associazione dei Comuni italiani) la convenzione che disciplina modalità e criteri di attribuzione dei fondi, e il giorno successivo (venerdì 6 marzo) il decreto che approva la convenzione e assegna i fondi alle Regioni .

La novità è che i fondi non saranno distribuiti ai Comuni con un bando nazionale (ricordate il famigerato click day del 24 ottobre 2013 ?), ma ripartiti alle Regioni a tavolino sulla base della popolazione, e poi saranno le Regioni, entro il 31 agosto, a pubblicare bandi rivolti ai Comuni del proprio territorio. Bandi che saranno anche questa volta con il meccanismo del click day (chi prima arriva, ovviamente avendo i requisti, prende i soldi).

In base alla convenzione Lupi-Anci, però, le Regioni nei loro bandi dovranno assegnare priorità agli interventi di qualificazione e manutenzione del territorio, di recupero e messa in sicurezza di edifici pubblici con particolare attenzione a quelli scolastici e alle strutture socio-assistenziali, di riqualificazione di aree dismesse, di riduzione del dissesto idrogeologico.

Sono finanziabili progetti dei Comuni o di associazioni di Comuni sotto i 5000 abitanti per investimenti da 100 a 400mila euro.

«Il Programma "Nuovi progetti di interventi" - spiega il Ministero delle Infrastrutture - permetterà di realizzare da un minimo di 250 a un massimo di 1000 interventi che si andranno ad aggiungere ai 293 già finanziati (molti dei quali con cantieri già aperti) dal Programma "6000 campanili" che, in tre fasi, ha erogato 250 milioni di euro».



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