Lavori Pubblici

Autostrade per l'Italia, ancora giù gli investimenti: -40% in due anni

Alessandro Arona

Le concessionarie del Gruppo Atlantia sono passate dai 1.200 milioni del 2012, agli 802 del 2013, ai 731 del 2014 - Bilancio consolidato Aspi: aumentano i ricavi (+5,4%) e il risultato netto (+0,8%)

Non si ferma il trend in discesa degli investimenti infrastrutturali del gruppo Autostrade per l'Italia (Aspi). Il dato si ricava dal progetto di bilancio consolidato 2014 approvato il 26 febbraio dal Consiglio di amministrazione di Aspi (gruppo Atlantia).
Le società concessionarie del gruppo Aspi, dopo alcuni anni di investimenti in infrastrutture a 1,2-1,3 miliardi di euro di spesa effettiva l'anno, e nel 2012 il dato è stato di 1.200,6 milioni, nel 2013 gli investimenti sono bruscamente scesi a 802 milioni (-33%) e nel 2014 il dato è ulteriormente sceso a 731 milioni (-9%). In due anni un calo del 39%.

Il decremento - spiega Atlantia nel comunicato - «è principalmente connesso all'ultimazione di alcuni lavori sulla rete».
Gli investimenti relativi al Piano 1997 di Autostrade per l'Italia «registrano una diminuzione di 20 milioni di euro rispetto a quelli effettuati nel 2013, principalmente per l'approssimarsi dell'ultimazione dei lavori di scavo delle gallerie della Variante di Valico. Anche la diminuzione degli investimenti del IV Atto Aggiuntivo del 2002 (pari a 66 milioni di euro rispetto al 2013), è da attribuire principalmente all'ultimazione, avvenuta nel 2013, dei lavori della tratta Rimini Nord-Cattolica e Cattolica-Fano dell'A14, nonché all'apertura al traffico, avvenuta ad agosto 2013, dei 10,4 km di nuove corsie tra Pesaro e Fano».
«L'effetto di questo fenomeno - prosegue Autostrade - è stato parzialmente attenuato dalla maggiore produzione registrata sulle tratte Senigallia-Ancona Nord e Ancona Nord-Ancona Sud della A14, nonché dall'avvio dei lavori di ampliamento alla quinta corsia della A8 Milano–Laghi, nel tratto Milano-Lainate».
«I minori investimenti in Grandi Opere, rispetto al 2013, delle concessionarie controllate italiane, pari a 21 milioni di euro, sono dovuti ai minori interventi eseguiti da Autostrade Meridionali, in conseguenza del completamento delle opere identificate con il Concedente».

Traffico
Nel 2014 il traffico sulla rete italiana del Gruppo ha segnato una crescita complessiva dell'1,0% rispetto al 2013. In particolare l'incremento è stato dell'1,0% per i mezzi a "2 assi" (auto e furgoni, pari all'87,6% del totale) e dell'1,3% per i veicoli a "3 o più assi" (pari al 12,4% del totale). Nel confronto con l'anno precedente va considerato che il 2014 ha beneficiato di condizioni meteorologiche e calendariali complessivamente più favorevoli rispetto al 2013.
Per le altre concessionarie italiane del Gruppo si registrano andamenti non uniformi: Raccordo Autostradale Valle d'Aosta e la Tangenziale di Napoli presentano una flessione, rispettivamente del -2,1% e del -1,7%, mentre il trend è positivo per le altre due società del Gruppo (+4,5% Autostrade Meridionali e 0,7% per il Traforo del Monte Bianco).


Bilancio consolidato 2014
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2014 si differenzia da quello dell'esercizio precedente essenzialmente per il deconsolidamento delle società Pavimental e Spea, rispettivamente a partire dal secondo semestre 2014 e a fine esercizio 2014, a seguito del perfezionamento delle cessioni del pacchetto azionario di controllo delle stesse partecipazioni da parte di Autostrade per l'Italia alla controllante Atlantia e ad Aeroporti di Roma.
I ricavi dell'esercizio 2014 sono pari a 4.288 milioni di euro e si incrementano di 170 milioni di euro (+4,1%) rispetto al 2013 (4.118 milioni di euro). A parità di tassi di cambio, i ricavi totali aumentano di 224 milioni di euro (+5,4%).
I ricavi da pedaggio del 2014 sono pari a 3.678 milioni di euro e presentano un incremento complessivo di 137 milioni di euro (+3,9%) rispetto al 2013 (3.541 milioni di euro).
Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a 2.683 milioni di euro, con un incremento di 166 milioni di euro (+6,6%) rispetto al 2013 (2.517 milioni di euro). A parità di tassi di cambio, il margine operativo lordo si incrementa di 207 milioni di euro (+8,2%).
Il risultato operativo (EBIT) è pari a 1.777 milioni di euro, con un decremento di 18 milioni di euro (-1,0 %) rispetto al 2013 (1.795 milioni di euro). A parità di tassi di cambio, il risultato operativo si incrementa di 8 milioni di euro.
L'utile dell'esercizio di competenza del Gruppo (662 milioni di euro) presenta un incremento di 5 milioni di euro (+0,8%) rispetto al 2013 (657 milioni di euro). Escludendo gli effetti contabili derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, l'utile di competenza del Gruppo è pari a 672 milioni di euro e si incrementa di 16 milioni di euro (+2,4%)


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