Lavori Pubblici

Salini Impregilo, ricavi in crescita (+11%) e accordo per allungare il debito

E.T.

I dati di preconsuntivo 2014: fatturato a 4,2 miliardi, ebitda +21%, Ebit +24% - Nuovi ordini per 6 miliardi nel 2014 - Intesa con le banche su 630 milioni: scadenze allungate e oneri più contenuti

Salini Impregilo ha chiuso il 2014, secondo i dati di preconsuntivo, con ricavi in crescita dell'11% a circa 4,2 miliardi rispetto ai ricavi pro-forma del 2013. E' quanto emerso il 25 febbraio nella conference call con gli analisti finanziari sui risultati preliminari del 2014

L'ebitda è salito del 21% a 437 milioni e l'ebit si è attestato a 259 milioni (+24%). Entrambe le incidenze sui ricavi del Mol e del Mon, pari rispettivamente a 10,4% e 6,2%, risultano superiori agli obiettivi fissati per il 2014.

Il debito netto delle attività continuative a fine 2014 è di 89 milioni rispetto ai 192 milioni di fine 2013, con un miglioramento di 103 milioni. Il totale dei nuovi ordini 2014 è pari a 6 miliardi ed include nuovi ordini, variazioni di ordini e incrementi di quote. Alla fine del 2014 il portafoglio ordini totale è di circa 32,4 miliardi (25,4 mld costruzioni e 7 mld concessioni).

Salini Impregilo, che riconferma gli obiettivi del business plan 2014-17, ha raggiunto un accordo con un pool di banche per il rifinanziamento di una parte significativa del debito a medio-lungo termine, estendendone la durata e riducendone il costo medio. L'accordo è stato raggiunto da Salini Impregilo con un pool di banche composto da Banca Intesa, Bnp Paribas, Natixis e Unicredit, per rinegoziare una parte significativa del debito bancario esistente. L'importo complessivo dell'operazione è di circa 630 milioni di euro. L'operazione prevede un accordo
modificativo di una parte del debito esistente pari a 267 milioni, con allungamento della durata dal 2016 al 2019, con un profilo di ammortamento a partire dal 2017.
Sempre nell'ambito del rifinanziamento del debito esistente è stata prevista, inoltre, una linea a cinque anni di 165 milioni con rimborso a scadenza.
Infine, informa Salini Impregilo, è stata aumentata la linea 'Revolving credit facility' dagli attuali 100 milioni a 200 milioni con una scadenza a 5 anni. L'operazione consentirà, oltre ad una riduzione degli oneri finanziari, un significativo allungamento della durata media del debito ed incrementerà i margini di elasticità nella gestione della cassa.

Attualmente il rating assegnato a Salini Impregilo dalle agenzie di rating Standard & Poor's e
Fitch è pari a BB/Stable.

«Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti nel nostro primo anno di attività post-fusione - ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo Salini Impregilo - il nuovo gruppo ha evidenziato la coerenza del nostro modello di business, e ha dimostrato la crescita progressiva delle vendite e la realizzazione di margini economici persino superiori agli obiettivi di piano, garantendo nel contempo una struttura del capitale particolarmente solida ed efficiente».

(agenzia Radiocor - Il Sole 24 Ore)

Il Dossier 2014 sulle grandi imprese (bilanci 2013)


© RIPRODUZIONE RISERVATA