Lavori Pubblici

Paolo Astaldi presidente del comitato grandi infrastrutture strategiche dell'Ance

Massimo Frontera

Nasce in seno all'Ance il Comitato grandi infrastrutture strategiche. Presidente Paolo Astaldi. Vicepresidenti Luigi Colombo e Cesare Trevisani. Sciolta l'Agi

I big delle costruzioni fanno ingresso nell'Associazione nazionale delle imprese edili. I maggiori nomi nazionali (ma non Salini-Impregilo) entrano nell'Ance, aderendo al «comitato grandi infrastrutture strategiche». Si tratta delle imprese che fino a poco prima erano nell'Agi (Associazione grandi imprese) , associazione che aderiva all'Ance ma ne era formalmente fuori. Il neonato comitato è invece parte integrante dell'associazione nazionale guidata da Paolo Buzzetti. Il comitato è «una nuova struttura per rafforzare, unificare e rendere più incisiva l'azione di rappresentanza dell'Ance in favore di tutta l'industria delle costruzioni», spiega una nota.

L'iniziativa associativa porta saldamente in seno all'Ance - tradizionale rappresentanza di piccole e medie imprese - i big nazionali delle costruzioni. L'atto costituivo è stato approvato alla presenza del presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti e delle stesse grandi imprese aderenti. Alla presidenza del comitato è stato eletto Paolo Astaldi (Astaldi Spa), che è anche vicepresidente dell'Ance. I due vicepresidenti sono Luigi Colombo (Colombo Costruzioni Spa) e Cesare Trevisani (Trevi Spa).

«La scelta delle grandi imprese di riunirsi sotto il grande cappello Ance - spiega la nota - è un passo importante che rafforza la nostra associazione e gli conferisce maggiore incisività in un momento decisivo per l'intero settore delle costruzioni e per il mercato dei lavori pubblici», ha detto Buzzetti. Al comitato, aggiunge la nota, partecipano «imprese caratterizzate da una notevole potenzialità tecnica e finanziaria, intese come quelle di importo superiore a 120 milioni di euro».

Sono circa 15 le grandi imprese che finora hanno formalmente aderito all'Ance attraverso il Comitato infrastrutture strategiche. Tra gli iscritti spiccano nomi noti dell'imprenditoria nazionale con crescenti quote di fatturato ormai derivanti da commesse conquistate all'estero. A parte Astaldi, Colombo Costruzioni e Trevi, tra gli aderenti figurano le imprese Ghella, Pizzarotti, Grandi Lavori Fincosit, Rizzani De Eccher, Navarra, Technics. Tutte, come si diceva, con fatturati oltre i 120 milioni di euro all'anno.

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In base agli ultimi fatturati annuali approvati, Astaldi è attualmente il numero due delle costruzioni italiane (dopo Salini-Impregilo), con un fatturato 2013 di oltre 2,5 miliardi di euro (per il 66% dovuto all'attività estera). Tra le principali commesse il terzo ponte sul Bosforo (cantiere visitato anche dal premier Renzi nel dicembre scorso), la gestione di un aeroporto in Cile e la nuova stazione dell'alta velocità di Afragola disegnata da Zaha Hadid . Quanto a Colombo Costruzioni, questa impresa lombarda ha una storia ultracenteneria e occupa il 27esimo posto della Top 50 delle imprese italiane. È attiva nel campo dell'edilizia privata. Tra le tante numerose commesse di prestigio ci sono i complessi realizzati a Milano Porta Nuova, commissionati da Hines Italia. L'impresa Trevi è specializzata nelle opere di scavo e fondazione con macchinari progettati e brevettati dall'impresa stessa. Tra le commesse simbolo c'è anche il consolidamento delle fondazioni di Ground Zero a New York, in preparazione del nuovo Trade center.

Oltre che vicepresidente Ance e presidente del comitato infrastrutture strategiche, Paolo Astaldi è vicepresidente della Fiec, Federazione europea delle costruzioni, e siede nella giunta e nel comitato tecnico Infrastrutture, Logistica e Mobilità di Confindustria. È anche membro del comitato di presidenza, del consiglio direttivo e della giunta di Assonime. Nel 2011 ha ricevuto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'onorificenza di grande ufficiale Ordine al Merito della Repubblica.
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