Lavori Pubblici

Prestiti Bei in Italia saliti a 11,4 miliardi nel 2014 (+3,6%)

A.A.

In tutto per la banca europea nuovi contratti per 80,3 miliardi, contro i 75 del 2013 - In Italia metà dei prestiti alle Pmi, ai trasporti 1,4 miliardi (13% del totale) al settore idrico 872 milioni (8%)

L'ammontare dei nuovi prestiti concessi dalla Bei (European Investment Bank, Eib nella sigla ufficiale) ha superato nel 2014 ogni previsione. Nel settembre scorso la banca dell'Unione europea stimava un totale di 74 miliardi di euro, rispetto ai 75 miliardi del 2013, ma il dato ufficiale dell'anno appena chiuso è invece di 80,3 miliardi di euro (77,0 dalla Bei e 3,3 miliardi dal fondo per gli investimenti Fei, sempre della Bei). Per l'Italia si prevedeva nei mesi scorsi un 2014 da «circa 10 miliardi di euro», ma i nuovi prestiti effettivi sono stati di 11,4 miliardi (di cui 10,9 propriamente della Bei e 0,5 dal Fei, fondo europeo investimenti (Eif).

L'Italia è stato il secondo paese Ue maggior beneficiario dei prestiti della Bei nel 2014, con 10,9 mld di euro di finanziamenti in investimenti di lungo periodo. È quanto emerge dal rapporto Bei sul l'attività del 2014, presentato il 23 febbraio a Bruxelles. A ricevere più dell'Italia solo la Spagna con 11,9 mld. A seguire la Francia (8,2 miliardi per i progetti di
investimento a lungo termine), la Germania (7,7 mld) e il Regno Unito (7,0 miliardi). Alla Grecia sono stati destinati 1,6 miliardi e 1,3 miliardi al Portogallo.

In tutto la Bei lo scorso anno ha finanziato prestiti in Europa e nel mondo per 77 mld (solo prestiti Bei propriamente detti), e ne prevede 60-62 per il 2015, esclusi eventuali anticipi sul 2016. La Bei a marzo avrà già raggiunto con 9 mesi d'anticipo il target per il 2013-2015 fissato con l'aumento di capitale deciso due anni fa.

Tra i principali beneficiari, in Italia, il settore energetico con 1,5 miliardi di euro (pari al 14% del totale), i trasporti con 1,4 miliardi (13%) e l'acqua con 872 milioni (8%). Seguono industria (5%), servizi (5%), istruzione (2%) e telecomunicazioni (1%). Il restante 50% circa alle Pmi, per un totale di 5,1 miliardi di euro.

I prestiti Bei in Italia 2013-2014 (i dati aggiornati a ottobre 2014) .

In Italia, il valore dei progetti finanziati dalla Bei e dal Fei per 11,4 miliardi è stato di 27 miliardi di euro. Di questi, appunto, 11,4 miliardi sono stati stanziati da Bei (10,9) e Fei (0,5). Un dato in crescita del 4% rispetto al 2014. Portando così il totale degli impieghi in Italia a fine 2014 a oltre 67 miliardi di euro (+2,6% rispetto al 2013). L'Italia, dunque, si conferma, con circa 180 miliardi di euro, primo Paese tra i riceventi dei prestiti Bei dall'anno della costituzione della banca, seguito dalla Spagna.Circa metà dei nuovi finanziamenti Bei sono andati dunque alle piccole e medie imprese, Un lavoro «cruciale», per il vice-presidente italiano della Bei, Dario Scannapieco, «in un momento in cui gli impieghi verso l'economia reale si stanno contraendo».

Entro fine febbraio, poi, dovrebbe essere emesso il project bond delle Concessioni autostradali venete, che gestisce passante e tangenziale di Mestre e il raccordo con l'aeroporto Marco Polo. Un finanziamento di 800 milioni, con la Bei che offrirà la propria garanzia per 160 milioni.

Circa il Piano Juncker (si vedano i servizi) la Bei ritiene che la previsione di 315 miliardi di euro per il volume di investimenti attraverso l'attuazione del Piano della Commissione sia realistica e, anzi, si tratti di una stima modesta. Secondo il presidente Bei Werner Hoyer «potrebbero aversi delle sorprese positive». Secondo la Bei la somma dell'effetto leva e dell'effetto moltiplicatore
assicurato dalle garanzie pubbliche europee, dall'intervento Bei e della partecipazione delle banche nazionali di sviluppo (per l'Italia la Cassa Depositi e Prestiti) potrebbe moltiplicare per 18 l'ammontare originario degli investimenti.


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