Lavori Pubblici

Torino-Lione, costo totale 8,6 miliardi: ok Cipe alla tratta in Italia da 2,6 miliardi

Maria Chiara Voci

Approvato il progetto definitivo, la prossima settimana la richiesta a Bruxelles per i fondi Ten-T (si punta al 40%) - Ancora da affidare da parte di Ltf la verifica dei costi dopo la polemica dei 12 miliardi

Nessuna lievitazione di sostanza sui costi dichiarati per la realizzazione della tratta internazionale Italia-Francia, che sono stimati in 8,6 miliardi di euro (poco più degli 8,5 dichiarati sul preliminare), a prezzi 2012. Al contempo, un'indicazione precisa per studiare una soluzione alternativa al cantiere previsto nella piana di Susa, consentendo alla talpa escavatrice di iniziare a bucare sul lato del nostro Paese, a partire dall'area già infrastrutturata di Chiomonte.
Si è concluso così, confermando le previsioni della vigilia, l'esame del progetto definitivo della Torino-Lione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica. Un passaggio atteso da tempo, che è arrivato questo pomeriggio (20 febbraio), anticipando un lungo elenco di appuntamenti che la prossima settimana segneranno un deciso avanzamento per la linea veloce fra il capoluogo piemontese e quello della Maurienne.

Il progetto definitivo, che ha avuto il via libera e recepisce le proposte sviluppate nel corso di 235 riunioni con gli enti locali da parte dell'Osservatorio, riguarda in realtà non tutta l'infrastruttura, ma i 17 chilometri della tratta transfrontaliera che corrono dal confine di stato a Bussoleno e che, per 12,5 chilometri circa sono in galleria. Per questa porzione di opera, quella in territorio italiano, che comprende appunto un pezzo del tunnel di base, la stazione internazionale di Susa e l'interconnessione con la linea storica al di là della Dora, lo stanziamento autorizzato dal Cipe è di 2.634 milioni di euro, di cui 1.597 sono a carico dell'Italia. Questa cifra scenderà a 958 milioni nel caso in cui l'Europa confermasse (a valle della domanda di cofinanziamento che sarà depositata giovedì prossimo a Bruxelles da Italia e Francia) la disponibilità a coprire il 40% della spesa complessiva.
Approvata la porzione italiana, l'investimento che invece ricade sulla porzione francese della tratta internazionale è di altri 6 miliardi, di cui il 57,9% coperto da Roma (sempre al lordo del sostegno comunitario).

Tutto questo, lavorando sulle cifre a prezzi 2012. Che dovranno ancora essere certificate da un ente terzo, incaricato con gara internazionale da Ltf, a seguito della polemica per le stime al rialzo (12 miliardi totali di costo a vita intera contro gli 8,6 attuali) che erano contenute nel contratto di programma sottoscritto ad agosto da Rete ferroviaria italiana.

«Il Cipe ha confermato quanto ci aspettavamo - commenta Mario Virano, commissario di Governo per la Torino-Lione e presidente attuale della Cig -. La lievitazione dei costi complessivi è minima. Una delle novità contenute nel progetto, sotto forma di prescrizione, è invece la richiesta al soggetto promotore di elaborare un approfondimento per avviare lo scavo del tunnel di base a partire da Chiomonte. Ovviamente lo studio, che sarà messo a punto, sarà poi sottoposto a valutazione di impatto ambientale».

Lunedì prossimo proprio Mario Virano sarà nominato a guidare il nuovo soggetto promotore che prende il posto di Ltf (società incaricata della sola progettazione) e che terrà a Parigi la sua prima assemblea. Il soggetto sarà partecipato dallo Stato francese e dal gruppo Fs holding per conto del Governo italiano. Martedì invece, nel corso del summit intergovernativo, sempre nella capitale francese, sarà firmato il protocollo addizionale all'accordo fra i due Stati del 2012, che serve a definire le fasi di cantierizzazione.
Durante la riunione del Cipe, la Regione Piemonte ha infine ottenuto rassicurazioni sul l'erogazione dei 10 milioni per le prime opere di compensazione previste in Valsusa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA