Lavori Pubblici

Fondi Ue, tutte le cifre dei nuovi programmi: gestione statale al 40%

I 7,4 miliardi del "fondo parallelo" saranno programmati con delibera Cipe, e la quota gestita con piani nazionali (Pon) sale dal 23 al 31% - Tutte le tabelle, con le fonti di finanziamento

Le briglie della programmazione e gestione dei fondi strutturali europei 2014-20 – che ancora per questo settennato premiano l'Italia di risorse Fesr-Fse ingenti, 31,7 miliardi di euro rispetto ai 28 circa del 2007-2013 – passano in modo deciso nelle mani del governo centrale, Palazzo Chigi e i Ministeri, riducendo di conseguenza l'autonomia delle Regioni rispetto alla passata programmazione (che si concluderà il 31 dicembre 2015).
Il quadro dei prossimi sette anni si è definitivamente chiarito con la delibera Cipe del 29 gennaio, con tabelle e "regole di ingaggio" che il nostro giornale è in grado di anticipare (si vedano i grafici nei servizi sotto).

La quota di fondi (compresi co-finanziamenti) assegnata ai piani nazionali (Ministeri) passa dal 20 al 31%, e considerando – dato ancora più significativo – anche il "fondo parallelo", chiamato di nuovo Pac (Programmi di azione e coesione) – dal 2007-13 al 2014-20 la quota dei programmi a gestione prevalente statale passa dal 25 al 39,5 per cento.


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