Lavori Pubblici

Edilizia, nel 2014 scomparse oltre 13mila imprese artigiane

M.Fr.

Lo dicono i dati di Infocamere-Movimprese. Il settore dell'edilizia è stato quello con il peggiore saldo negativo tra tutti i comparti produttivi

È pesantissimo il bilancio 2014 dei "morti e feriti" nel tessuto delle imprese artigiane dell'edilizia. Lo dicono i numeri di Infocamere-Movimprese, che hanno tirato le somme della "natimortalità" tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2014. Il tributo pagato dal settore edile è il più elevato tra tutti gli altri comparti produttivi: In un anno sono scomparse 13.111 imprese artigiane edili, pari a -2,37% dello stock del settore costruzioni. Questo saldo negativo è numericamente il più elevato tra tutti i settori produttivi. Basti pensare che il saldo negativo complessivo è di 20.410 unità, di cui appunto 13.111 appartenenti all'edilizia.

La natimortalità delle imprese artigiane è stata in parte compensata dalla tenuta di altre forme imprenditoriali attive nel settore dell'edilizia, il cui bilancio nel 2014 ha visto 7.308 imprese in meno rispetto all'anno prima. In sintesi, al 31 dicembre lo stock di imprese attive nel settore dell'edilizia è pari a 861.744 imprese (-7.308 rispetto all'anno prima), di cui 536.814 di tipo artigiano (-13.111 rispetto all'anno prima).

«Per le imprese artigiane il 2014 è stato un altro anno da consegnare alla crisi - rileva Infocamere - anche se, rispetto al 2013, si attenua la durezza della selezione che da ormai sei anni sta assottigliando il comparto. A fine anno il saldo tra iscrizioni e cessazioni è stato negativo per 20.393 unità, un dato comunque migliore rispetto al record negativo del 2013, quando furono quasi 28mila le imprese artigiane che chiusero i battenti».

Il comunicato di Infocamere-Movimprese sulla "natimortalità" delle imprese artigiane
Il comunicato di Infocamere-Movimprese sulla "natimortalità" di tutte le imprese


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