Lavori Pubblici

Guidi: Per le imprese italiane grandi opportunità in Qatar

I campionati mondiali di calcio in Qatar del 2022, per i quali è prevista tra l'altro la costruzione di 8 nuovi stadi per un controvalore di 8 miliardi di euro, "rappresentano una importante opportunità per le aziende italiane impegnate in diversi settori". Ne è convinta il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, giunta nell'emirato per incontri istituzionali. "Abbiamo trovato - spiega il ministro Guidi all'Ansa - una grandissima disponibilità in termini di cooperazione per tutto quello che attiene i progetti di investimento che stanno mettendo in campo per i mondiali di calcio. Basta fare un giro per qualsiasi strada qui a Doha e si nota la massiccia mole di investimenti e progetti infrastrutturali. Investimenti dei quali certamente le imprese italiane di qualsiasi dimensione possono giovare. Ma l'orizzonte temporale non è a breve termine: in tutti i colloqui che ho avuto in questo periodo sia con il governo locale che con le varie agenzie, è stato chiaro che loro cercando partner e imprenditori per collaborazioni a lungo termine".

Per coordinare la presenza delle imprese Guidi ha proposto la costituzione di una task force italiana che segua periodicamente tutte le opportunità che via via si presenteranno.
Non è la prima volta che la Guidi incontra i governi dei paesi del Golfo, segno di un importante canale di comunicazione e collaborazione aperto con una delle economie più interessanti per la crescita e le potenzialità espresse, nel solco di una consuetudine istituzionale molto ricercata da queste parti. Sul tavolo degli incontri con il premier Abdullah bin Nasser bin Khalifa Al Thani, con la Qatar Investment Authority, con il Supreme Committee for Delivery and Legacy (che coordina
i lavori per i mondiali di calcio), con la Qatar Rail, con la Qatar Petroleum e con la Qatar Airways, diversi dossier, dalle ferrovie alle costruzioni, dalla sanità all'energia ai trasporti. "I nostri interlocutori - ha riferito il ministro Guidi - ci hanno illustrato e chiesto cooperazioni e possibilità in più campi. Per le infrastrutture legate anche ai mondiali, ad esempio, puntano molto sull'efficienza energetica e hanno definito settore strategico quello sanitario, campi nei quali sicuramente, oltre a quello delle costruzioni e degli impianti, le nostre aziende possono giocare ruoli primari. Non solo: grazie agli ottimi rapporti, i nostri interlocutori ci hanno assicurato canali informativi prioritari anche su piani di investimento futuri. Una condizione che, per qualsiasi impresa, significa un vantaggio. Noi - continua Guidi - non smetteremo la nostra azione di supporto, mettendo in campo e sostenendo sempre di più strumenti operativi importanti. È necessario non perdere l'occasione e spingere su riforme e investimenti".

Prima di arrivare a Doha, il ministro Federica Guidi è stata a Riad, dove ha incontrato il governo saudita, discutendo anche di petrolio. "La loro stima - conclude il ministro - è che il prezzo del petrolio dovrebbe restare ancora basso, circa 60 dollari al barile quest'anno. Ci dovrebbe essere un aumento verso la fine ed è impensabile che si arrivi ai 100 dollari come in passato".


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