Lavori Pubblici

Cipe, ok a variante Bari Fs-Torre a mare, in vista gara Rfi da 391 milioni di euro

Alessandro Arona

Via libera anche a una tranche del piano metano al Sud (140 milioni), alla definizione delle quote dfi cofinanziamento dei programmi Ue 2014-20, al monitoraggio finanziario sulle grandi opere

Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), riunitosi mercoledì 28 gennaio, ha approvato il progetto definitivo del «Nodo ferroviario di Bari sud» (oltre al progetto definitivo delle opere risultanti dall'accoglimento di due prescrizioni dettate con delibera n. 104/2012). L'intervento costa 391 milioni di euro (al netto dell'Iva), integralmente finanziato nell'ambito del Contratto Rfi di programma 2007/2011, aggiornamento 2011.
Dopo la pubblicazione in«Gazzetta Ufficiale» della delibera Rfi potrà pubblicare il bando di gara (ad appalto integrato). Presumibilmente fra tre-quattro mesi.

Il progetto «Bari sud» prevede la realizzazione di una variante di tracciato della linea RFI Bari - Lecce della lunghezza di 10,4 km a sud di Bari, tra le stazioni di Bari centrale e di Bari Torre a mare, con la realizzazione della fermata "Campus", della stazione "Bari Executive" e della fermata "Triggiano". Il tratto di linea "Bari centrale" - stazione "Executive" è previsto a 4 binari, mentre a valle della suddetta stazione è a due binari.

Sempre in materia di opere ferroviarie il Cipe ha approvato il progetto preliminare del primo lotto Ripalta-Lesina (finanziato per l'intero costo di 106 milioni di euro a valere sul contratto di programma RFI) della "Linea Pescara-Bari: raddoppio della tratta Termoli-Lesina" e, solo in linea tecnica, i progetti preliminari dei lotti 2 (Termoli Campomarino) e 3 (Campomarino Ripalta) della medesima tratta. L'opera nel suo complesso è lunga 31 km e il limite di spesa è di 549 milioni di euro (al netto dell'IVA).
«Per la Puglia è una vittoria storica - ha detto dopo il Cipe il presidente della Regione, Nichi Vendola - non ci speravo quasi più. Nela tratta Termoli-Lesina la linea adriatica ha un terribile tappo a binario unico, con l'approvazione di oggi si cominciano a mettere le basi per superare questo tappo».

Il Cipe ha approvato anche la tranche del progetto di metanizzazione al Sud, riguardante in prevalenza la zona del Cilento (Campania), tranche finanziata dalla legge di Stabilità 2014 con 140 milioni di euro.

Via libera anche alla fissazione delle quote di co-finanziamento dei programmi europei con fondi strutturali 2014-2020, una percentuale diversa caso per caso ma che sarà in larga maggioranza vicina o poco superiore al 25% nel caso dei Por delle Regioni con più fondi, una scelta che il governo ha fatto per evitare i ritardi del 2007-2013 che hanno poi costretto a ridurre il co-finanziamento in corso d'opera con il Piano azione e coesione (Pac).
Di fatto però, nel 2014-20, il Pac ci sarà subito: le risorse "sottratte" ai Por con la riduzione del co-finanziamento rispetto al 50% tradizionale, infatti, confluirà in un programma parallelo fatto soprattutto di "Grandi progetti", destinato sempre alla stessa regione ma non soggetto alle regole europee di spesa.

Presa d'atto del Cipe alla riprogrammazione, da parte della Regione Sicilia, di 518 milioni di euro di fondi Fsc 2007-2013 (ex Fas), un taglio effettuato ai danni di una lista di opere per finanziare il ripiano del deficit di bilancio 2014 (per 508 milioni), un taglio di investimenti per finanziare la spesa corrente. Una possibilità ammessa da una "norma Monti" (articolo 16, comma 3 DL 95/2012), a cui il Cipe non ha potuto (in base a quella norma) che "prendere atto".


Il Cipe ha inoltre ha autorizzato l'utilizzo delle economie di gara nell'ambito del Programma delle piccole e medie opere - riprogrammazione delle opere delle Regioni Puglia e Basilicata, per circa 5,8 milioni di euro da utilizzare per il finanziamento di ulteriori interventi localizzati nelle Regioni Puglia e Basilicata.

Via libera anche all'erogazione di finanziamenti per l'impianto di Trasporto Pubblico Locale elettrificato a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano. Si tratta di una filovia a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano, del costo di circa 31 milioni di euro. L'impianto, finanziato dal CIPE per circa 24,9 milioni di euro, a valere sulle risorse di cui alla legge n. 211/1992 (trasporto rapido di massa) è in via di completamento. Il sistema di guida automatico già installato sui filobus è però al momento privo del relativo nulla osta per la sicurezza e i filobus stessi possono quindi operare solo in modalità tradizionale.
Il CIPE ha pertanto autorizzato l'erogazione fino al 70% del contributo pubblico relativo ai filobus con l'immissione in esercizio degli stessi col sistema di guida tradizionale, e il restante 30% con l'attivazione del sistema di guida automatica, dopo l'acquisizione del relativo nulla osta per la sicurezza, prevista per i primi mesi dell'anno 2015.

Programmazione dei fondi strutturali di investimento europei 2014 – 2020:
Il Comitato ha preso atto dell'Accodo di Partenariato, già approvato in data 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea. Le risorse comunitarie complessive previste ammontano a circa 44 miliardi di euro in relazione ad 11 obiettivi tematici, focalizzati particolarmente su ricerca e innovazione, agenda digitale, competitività dei sistemi produttivi, energia sostenibile, clima e rischi ambientali, ambiente, mobilità sostenibile, occupazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, istruzione e formazione, capacità istituzionale e amministrativa.
Il CIPE ha approvato le modalità di attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese. Tali aree sono state definite nell'Accordo di partenariato con la Commissione Europee come quelle caratterizzate da calo demografico e lontananza da servizi essenziali (scuola, sanità e mobilità). Le risorse, pari a 90 milioni di euro per il triennio 2014-2016, sono stanziate dalla legge di stabilità per il 2014 a carico del Fondo di rotazione ex lege 183/1987. Saranno selezionate entro il 30 marzo 23 aree progetto selezionare (con dotazione di 3,74 milioni di euro ognuna). Le Regioni o Province autonome dovranno sottoscrivere Accordi di programma quadro (APQ) entro il 30 settembre 2015.


© RIPRODUZIONE RISERVATA