Lavori Pubblici

Tutela dell'Ambiente, Istat: le regioni spendono sempre meno

«Nel 2012 le amministrazioni regionali italiane spendono complessivamente per la tutela dell'ambiente 3.825 Milioni di euro, pari allo 0,23% del pil. Tale valore risulta inferiore sia alla spesa erogata nel 2011 (4.139 Milioni di euro, con una incidenza sul pil dello 0,25%) sia a quella del 2010 (4.394 Milioni di euro, pari allo 0,27% del pil)».

L'istat presenta i dati relativi alla spesa ambientale delle amministrazioni regionali per l'anno 2012. Nel 2012, «2.491 Milioni di euro (65% della spesa ambientale totale), sono destinati ad interventi di protezione dell'ambiente finalizzati a salvaguardare l'ambiente da fenomeni di
inquinamento (emissioni atmosferiche, inquinamento del suolo,..).

E degrado (perdita di biodiversità, erosione del suolo,..). Gli altri 1.334 Milioni di euro (35% del totale)- rileva l'istat - sono destinati ad interventi di uso e gestione delle risorse naturali per la salvaguardia dell'ambiente da fenomeni di esaurimento dello stock di risorse naturali (foreste, risorse energetiche, risorse idriche, eccetera)». Le amministrazioni regionali «del nord-ovest e del nord-est destinano la quota maggiore delle proprie spese ambientali alla tutela della biodiversità e del paesaggio (rispettivamente il 24% e 25% del totale nel 2012). Il 21% della spesa ambientale delle amministrazioni regionali del centro é destinata ad interventi di protezione e risanamento del suolo, delle acque del sottosuolo e delle acque di superficie. Nel mezzogiorno il 41% del totale della spesa ambientale si ripartisce pressoché in ugual misura tra interventi di protezione e risanamento del suolo, delle acque del sottosuolo e delle acque di superficie (21%) e interventi di gestione delle risorse idriche (20%)».

Poi, «più della metà della spesa ambientale delle amministrazioni regionali é destinata a finanziare interventi di tutela ambientale realizzati da altri operatori (amministrazioni pubbliche, imprese, famiglie e istituzioni sociali private); i trasferimenti rappresentano il 60% del totale nel 2010 e nel 2011 e il 55% nel 2012».


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