Lavori Pubblici

Reggio Emilia, pronto il progetto definitivo della tangenziale

E.T.

Il progetto prevede un'estensione di 6,4 km per un investimento di 185 milioni. Ora le autorizzazioni ambientali. Bandi previsti tra 2016 e 2017

Una «giornata storica» per Reggio Emilia. Queste le parole con cui il sindaco Luca Vecchi, insieme, tra gli altri, al viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, al presidente di Anas Pietro Ciucci commenta oggi lo sblocco dei fondi per il prolungamento della
tangenziale nord della città. Un'opera attesa dal territorio da circa 20 anni e che ora, nelle previsioni, sarà completata almeno in parte nel 2017. Il progetto, illustrato questa mattina da Anas prevede in totale un'estensione di 6,4 chilometri, per un investimento di 185 milioni. L'attuazione é prevista in due stralci: il primo di 1,5 chilometri del costo di 71 milioni, e il secondo di quasi circa chilometri per 114 milioni.

Particolarmente complesso l'intervento del primo stralcio, quello ufficializzato oggi, che comporta la realizzazione di un tratto stradale a quattro corsie (due per senso di marcia con carreggiate separate) collocato in stretta prossimità alla linea della ferrovia storica Milano-Bologna. Sono inoltre previsti, e da qui la consistenza dell'investimento, un nuovo ponte sul torrente Crostolo e due svincoli a ridosso delle frazioni cittadine di Roncocesi (a nord) e Pieve Modolena (a sud) per l'accesso alla tangenziale stessa. Il primo stralcio consentirà quindi un consistente alleggerimento del traffico dalle zone densamente abitate poste nella parte ovest della città. A servizio dei residenti delle frazioni saranno inoltre realizzate opere accessorie per oltre 15 chilometri, tra strade di collegamento, svincoli e piste ciclabili e di manutenzione.

La progettazione della tangenziale é disciplinata da una convenzione stipulata tra l'Anas e il comune di Reggio, in base al quale l'amministrazione ha redatto il progetto definitivo che é stato trasmesso all'Anas che a sua volta ha avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale al ministero. Successivamente saranno completate le autorizzazioni e la messa in gara dell'opera. Si conta di appaltare i lavori tra il 2016 e il 2017, con avvio quindi tra circa due anni.


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