Lavori Pubblici

Alta capacità: fondi per 4,8 miliardi, firmati gli accordi con le grandi imprese

Alessandro Arona

Firme con i general contractor per le progettazioni su Terzo Valico (nuovo lotto da 607 milioni), due lotti costruttivi per la Brescia-Verona (768 e 1.500 mln), Verona-Vicenza (459 e poi 1.500)

L'accelerazione impressa dal Governo (e in particolare dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi) ai progetti dell'alta capacità ferroviaria produce i suoi frutti nei tempi annunciati a inizio dicembre. Nonostante dunque i "mal di pancia" nei confronti delle nuove tratte ad alta capacità espressi più volte in passato da alcuni degli economisti dello staff di Matteo Renzi a Palazzo Chigi (Roberto Perotti e Yoram Gutgeld) e la recente presa di posizione del renziano Ermete Realacci , presidente della Commissione Ambiente della Camera, gli atti concreti dell'esecutivo vanno nella direzione di spingere la Tav.

In pochi giorni, a cavallo di Capodanno, sono stati firmati gli accordi contrattuali per sbloccare un nuovo lotto costruttivo per il Terzo Valico da 607 milioni di euro (finanziato dallo Sblocca Italia per 200 milioni e dalla legge di Stabilità 2015 per 407), due lotti costruttivi per la Brescia-Verona (768 milioni dalla Stabilità 2014 e 1.500 dalla Stabilità 2015) e infine un primo lotto da 459 milioni sulla Verona-Vicenza, mentre l'accordo per un successivo lotto da 1.500 sempre su questa tratta dovrebbe arrivare entro gennaio.

Circa la metà dei finanziamenti per queste nuove tratte Av/Ac viene dalla legge di Stabilità 2014 (governo Letta), per 1.137 milioni, ma non era mai stata sbloccata per i consueti tempi lunghi di aggiornamento del contratto di programma Ministero delle Infrastrutture-Rfi (gruppo Fs).
I restanti fondi vengono dallo Sblocca Italia (290 milioni) e dalla legge di Stabilità 2015 (tre miliardi di euro).

Rfi ha firmato gli accordi con: 1) nel caso del Terzo Valico il Cociv (Salini Impregilo 64%, Società Italiana Condotte d'Acqua 31% e CIV 5%);
2) nel caso della Brescia-Verona il Cepav Due (Saipem 52%; Società Italiana Condotte d'Acqua 12%; Impresa Costruzioni G. Maltauro 12%; e Impresa Pizzarotti & C. 24%);
3) nel caso della Verona-Vicenza Iricav Due (Astaldi 37,49%; Salini Impregilo 27,28%; Ansaldo STS 17,05%; Società Italiana Condotte d'Acqua 11,35%; Lamaro Appalto 6,82%; e Fintecna 0,01%).

Per ora non si tratta di "addendum contrattuali" veri e propri, con l'indicazione dei lotti da realizzare e il cronoprogramma, ma solo gli accordi per realizzare la progettazione definitiva di tutte le tratte mancanti.
Tuttavia per la Brescia-Verona (3.954 milioni di costo complessivo) il progetto è pronto, l'ok del Cipe dovrebbe arrivare nelle prossime settimane e l'avvio dei cantieri è previsto entro il 30 giugno (appalti in gara per il 60% delle opere civili).

Per la subtratta Verona-Vicenza (4.150 milioni, mentre l'intera tratta Verona-Padova ne costerà 5.400) entro il 15 maggio dovrà essere presentato il progetto definitivo, ed entro la fine dell'anno dovranno essere avviati i lavori (anche se per ora non è un impegno contrattualizzato, mancando ancora l'iter di approvazione del progetto).

Per il Terzo Valico (6.200 milioni di costo complessivo, opere in corso per 1.620 milioni), i lavori per il nuovo lotto costruttivo da 607 milioni sono programmati entro il giugno prossimo.

Tutti i nuovi finanziamenti sono spalmati nel bilancio dello Stato in trent'anni, ma il Mit assicura che in caso di mancanza di liquidità di cassa la Bei è pronta a concedere anticipi.


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