Lavori Pubblici

Rampa crollata in Sicilia, l'impresa realizzerà il ripristino a sue spese

A.A.

Lo annuncia il general contractor Bolognetta (a guida Cmc): «Ci vorrà circa due mesi dal dissequestro» - Foschini (Ad di Cmc): «Non aspetteremo la verifica sulle responsabilità»

Novità sulla rampa del viadotto Scorciavacche 2 che ha ceduto nei giorni scorsi (vedi il servizio ), nell'ambio della realizzazione del 1° stralcio funzionale dell'ammodernamento della tratta stradale Palermo-Lercara Friddi (appalto Anas da 293 milioni, contratto a general contractor da 222 milioni).
Il contraente general Bolognetta Spa (a guida Cmc di Ravenna) ha fatto sapere in un comunicato che «L'esame dei tecnici di Bolognetta ha portato a individuare la causa del fenomeno nel cedimento del terreno naturale sottostante». Poi la decisione: «Il costruttore Bolognetta realizzerà a sue spese tutti i lavori necessari per il ripristino dell'opera danneggiata». «Tali lavori - prosegue il comunicato - richiederanno circa due mesi di tempo, immediatamente a seguito del dissequestro dell'area da parte dell'Autorità giudiziaria».

«Tagliamo la testa al toro - spiega l'amministratore delegato di Cmc, Dario Foschini - l'Anas ci ha chiesto, e noi abbiamo concordato, di avviare subito, a nostre spese, i lavori di ripristino della rampa i cui terreni di fondazione hanno ceduto. Lo faremo "senza se e senza condizioni", senza cioè aspettare che le verifiche tecniche stabiliscano se il cedimento dipende o meno da nostre responsabilità. Si tratta di un danno di circa 200mila euro, e il tempo per ripristinare la rampa è di due mesi». «Il cantiere oggi è sequestrato, certo - dice Foschini - dobbiamo naturalmentre aspettare che l'autorità giudiziaria lo dissequestri, ma ci hanno detto che faranno presto». «Poi - aggiunge - ci sarà tempo per vedere la responsabilità».


© RIPRODUZIONE RISERVATA