Lavori Pubblici

Cassa edile di Perugia apripista nel welfare integrativo

Massimo Frontera

Dalla polizza sanitaria all'acquisto dei libri scolastici, dal micro-credito all'assicurazione auto. L'ente bilaterale traccia un bilancio (positivo) dei servizi rivolti agli addetti nel corso dei primi due anni di sperimentazione

Mentre lo Stato smantella progressivamente pezzi di welfare, associazioni datoriali e parti sociali si danno da fare per ricostruire, ove possibile, una rete di tutele e coperture con risorse proprie. Per quanto riguarda l'edilizia, la Cassa edile di Perugia è una realtà tra le più avanzate nel campo del cosiddetto "secondo welfare". Dal 2013 ha progressivamente attivato una serie di "benefit" di utilità sociale destinati ai lavoratori in edilizia. Ovviamente solo ai lavoratori di imprese aderenti alla cassa edile, cioè all'ente paritetico cui contribuiscono sia le imprese sia i lavoratori. I contributi raccolti vengono redistribuiti sotto forma di servizi, principalmente destinati alla sicurezza e alla formazione delle maestranze.

I servizi e i beni del "secondo welfare"
La crisi ha convinto i dirigenti della cassa edile a destinare sempre più risorse anche all'erogazione di beni e servizi di utilità quotidiana e domestica. L'ente ha per esempio stipulato convenzioni che attenuano il costo di polizze per auto, casa, famiglia e servizi di telefonia, ha attivato una polizza collettiva sanitaria, ha reso più facile il microcredito. Tra i beni erogati ci sono i libri scolastici che coprono l'intero arco del ciclo dell'istruzione; il benefit si estende nel periodo di studio universitario sotto la forma di un parziale rimborso spese. Tra le ultime idee realizzate c'è una carta di servizi (orange card) che è principalmente una tessera associativa per gli operai iscritti ma funziona anche come carta bancaria gratuita e utilizzabile sui circuiti internazionali (gli operai registrati alla cassa edile di Perugia sono per metà stranieri).
Per fare il punto sui primi due anni di sperimentazione, la cassa edile perugina ha promosso un convegno per il 9 gennaio dal titolo: "Il rinnovamento del sistema bilaterale dell'edilizia e il welfare contrattuale integrativo". Lo scopo, spiega il presidente della Cassa edile, Salvatore Bartolucci, «è tracciare un bilancio dell'attività, ma anche di confrontarci con altre casse per conoscere quello che eventualmente è stato fatto in altri territori».
«Il confronto del 9 gennaio - spiegano alla cassa edile - partirà dall'esperienza più recente dei welfare sanitario offerto al settore dell'edilizia della provincia di Perugia, per poi rivolgersi alle Istituzioni e alle parti sociali nazionali al fine di coinvolgerli in possibili sinergie e forme di integrazione che ne valorizzino, potenzino ed estendano gli effetti, il tutto con il supporto di autorevoli studi realizzati sul welfare di secondo livello e dall'esperienza di fornitori di servizi leader nel settore della sanità integrativa».

Chi beneficia dei beni e servizi offerti
La cassa edile di Perugia informa che la media mensile dei lavoratori iscritti è di 6.300 persone.
L'accesso alle assistenze per le quali la Cassa Edile sostiene i costi è riservato ai lavoratori delle sole imprese regolari. Finora le «assistenze innovative» sono state fruite da circa 4.000 persone per quanto riguarda l'assicurazione collettiva (con possibilità, per coloro che non hanno i requisiti di accesso gratuito, di pagare il premio concordato ed assicurarsi comunque. Tale premio, oltre ad essere di poche decine di euro, viene anticipato dalla cassa edile e decurtato dall'erogazione da parte della cassa edile di altre competenze).
L'acquisto dei libri è stato richiesto quest'anno per circa 1.300 studenti. I libri sono stati consegnati direttamente presso l'abitazione del lavoratore. La cassa edile ha acquistato i libri scolastici anche per coloro che non avevano i requisiti, anticipando altre erogazioni e sfruttando lo sconto pattuito tra cassa edile e fornitori dei testi scolastici. Le convenzioni e la «orange card» sono fruibili da parte di tutti i lavoratori iscritti.
La dimensione socio economica della cassa è la seguente: la massa salari denunciata nel 2014 è di 83 milioni di euro. Nello stesso anno sono stati investiti nelle assistenze quasi 2 milioni di euro sui 2,2 milioni di contributi incassati e destinati alla sola cassa edile. Nel 2014 sono stati iscritti 9.800 lavoratori, con una media mensile di 6.300 unità. Le imprese iscritte nell'anno sono state 2.100, con una media mensile di 1.600.

Il convegno
Il convegno del 9 gennaio sarà aperto dal presidente della cassa edile Salvatore Bartolucci e dal vicepresidente Franco Righetti. Interverranno, tra gli altri, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria; Dario Boni, segretario nazionale Fillea-Cgil; Franca Maino, Università degli Studi di Milano e coautrice del primo rapporto nazionale sul "secondo" welfare e Fiammetta Fabris, direttore generale Unisalute e Tino Tosti, segretario Filca-Cisl Umbria.


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