Lavori Pubblici

Fondi europei, la Puglia supera i target di spesa 2014

«Nonostante le difficoltà legate al "Patto di stabilità", la Regione Puglia anche nel 2014
raggiunge e supera di circa 200 milioni gli obiettivi di spesa comunitari». Lo rende noto un comunicato dell'Ente in cui si sottolinea che «nel solo 2014 la spesa certificata è stata
pari a circa 975 milioni di euro, di cui 675 milioni di euro a valere» sul programma operativo «Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) con circa 200 milioni in più rispetto al target
previsto; e 300 milioni a valere» sul programma operativo «Fse (Fondo sociale europeo)».

«Complessivamente - precisa la nota - la spesa certificata è pari al 75% dei Programmi Fesr e Fse, vale a dire in termini assoluti a 4 miliardi e 96 milioni di euro (di cui 3,160 miliardi di spesa Fesr e 936 milioni di spesa Fse)».

Per il presidente della Regione, Nichi Vendola, «occorre segnalare alcuni nodi che rischiano di condizionare la chiusura della programmazione 2007-2013 e l'avvio della nuova fase 2014-2020. Il patto interno di stabilità si conferma il problema numero uno nella spesa per investimenti delle Regioni: i fronti ancora irrisolti della nettizzazione della quota nazionale da un lato, e del mancato stanziamento di risorse nazionali volte ad attenuare gli effetti del Patto di stabilità degli investimenti comunitari dall'altro, costituiranno un freno al pieno utilizzo dei fondi" comunitari.

«È improcrastinabile - evidenzia Vendola - un intervento deciso del governo per ridurre gli effetti
perversi del Patto, e consentire l'utilizzo delle risorse a disposizione come addizionali e non sostitutive».

Inoltre, Vendola si sofferma sulle conseguenze «dei tagli ai bilanci regionali promossi dall'ultima legge di stabilità» e sulle ricadute «più incisive» che avranno «al Sud: occorre - sottolinea - reinserire il Mezzogiorno d'Italia ai primi punti dell'agenda politica nazionale» con «politiche integrate di coesione sociale e rivitalizzazione economica e occupazionale».

«Noi - conclude - abbiamo dimostrato che esiste un Sud capace, pieno di energie ed entusiasmi, in grado di innovare, di investire, di liberare capacità creative».


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