Lavori Pubblici

L'Anas approva progetti a Vicenza, Ascoli, Sondrio e Novara per 550 milioni

Al. Le.

I cantieri della variante di Morbegno saranno avviati a gennaio, gli altri tre progetti andranno in gara entro fine dicembre

Quattro nuove opere targate Anas nel Centronord per un valore di 550 milioni. Il Consiglio di amministrazione, presieduto da Pietro Ciucci, ha dato il via libera a due progetti esecutivi e due progetti definitivi per la realizzazione di infrastrutture che riguardano i territori regionali di Lombardia, Piemonte, Veneto e Marche, per un investimento complessivo di quasi 550 milioni.
In particolare, sono stati approvati il progetto esecutivo per la realizzazione della variante di Morbegno (1° lotto, II stralcio), dallo svincolo di Cosio a quello del Tartano, lungo la strada statale 38 dello Stelvio, in provincia di Sondrio, del valore di oltre 220 milioni; il progetto esecutivo dell'adeguamento del tratto Trisungo-Acquasanta Terme, 1° lotto, 2° stralcio, dal km 151,000 al km 153,780, della strada statale 4 via Salaria, nella provincia di Ascoli Piceno, del valore di oltre 116 milioni; il progetto definitivo per appalto integrato per la realizzazione della tangenziale di Novara (lotto 0 e lotto 1), dall'importo di oltre 124,5 milioni; il progetto definitivo per appalto integrato per la realizzazione della tangenziale di Vicenza (I stralcio, I tronco), da 86 milioni.

I cantieri della variante di Morbegno saranno avviati a gennaio, gli altri tre progetti andranno in gara entro fine dicembre.

«Le nuove opere che saranno realizzate – ha affermato Ciucci – interessano 4 diverse regioni e sono rese possibili grazie ai recenti provvedimenti del Governo. In particolare, rientrano tra i 5,8 miliardi di euro che consentiranno di avviare, entro il 2015, circa 50 cantieri per nuove opere, per alcune delle quali le relative gare sono già in corso».

«Investire nelle infrastrutture – ha proseguito Ciucci – vuol dire contribuire in modo decisivo al rilancio del Paese, tanto più in una congiuntura economica come quella attuale. Si tratta della stessa logica seguita dal nostro Governo che ha operato una concentrazione delle risorse pubbliche disponibili su quei progetti la cui attuazione, per dimensione, importanza strategica e rapidità realizzativa, risultano prioritari, fissando un cronoprogramma sfidante per la loro ultimazione. Su questo fronte, l'Anas si trova in prima linea».


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