Lavori Pubblici

Costi in edilizia: deflazione sui materiali,+1% annuo la mano d'opera, +0,6% i noli

Alessandro Arona

I dati Istat sul costo di costruzione del fabbricato residenziale - Rispetto al mese precedente indice dei costi a -0,2%, su base annua +0,1% a causa del +1% della mano d'opera

I prezzi di materiali e apparecchiature per l'edilizia viaggiano stabilmente in territorio deflazionistico, con il -1,1% congiunturale (ottobre su settembre 2014) e -0,9 tendenziale (ottobre 2014 su ottobre 2013), mentre per i noli il dato è del +0,6% sia congiunturale che tendenziale, e la mano d'opera, piatta negli ultimi mesi, registra un +1,0% su base annua.

L'Istat ha comunicato i dati sull'indice del costo di costruzione di un fabbricato residenziale (il testo integrale , letabelle ), che segnala una diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente e un aumento dello 0,1% nei confronti di ottobre 2013.

Il contributo all'aumento tendenziale dell'indice - spiega l'Istat - a ottobre deriva dall'aumento del gruppo di costo della mano d'opera (+0,5 punti percentuali) e dalla diminuzione dei materiali (-0,4 punti percentuali).

Guardando i dati, in effetti, non solo emerge una divaricazione tra la diminuzione media dei prezzi dei materiali e l'aumento su base annua (seppur contenuto al +1%) del costo del lavoro, ma emerge anche una situazione a macchia di leopardo per quanto riguarda i singoli materiali.
Ragionando su base annua, rispetto a una media del -0,9%, abbiamo una maggioranza di materiali o prodotti i cui prezzi "scendono": leganti -1,2%, laterizi e calcestruzzo -2,8, metalli -7,1, rivestimenti e pitture -0,1, infissi -1,9, impianti di riscaldamento -1,1, apparecchiature elettriche -0,7. Ma anche un gruppetto di materiali i cui costi aumentano: inerti +0,5%, pietre naturali e marmi +2,2, legnami +6,2, apparecchiature idrico-sanitarie +1,6, impermeabilizzazioni e isolamento termico addirittura +15,6 per cento.


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