Lavori Pubblici

Costruzioni, nel Lazio persi oltre 41mila addetti in cinque anni

Massimo Frontera

I numeri diffusi dalla Cassa edile. «Situazione drammatica, attuare subito i protocolli di legalità per evitare il blocco degli appalti dopo l'inchiesta Mafia Capitale», chiede Filca Cisl al presidente Zingaretti

Edilizia in ginocchio nel Lazio. Secondo gli ultimi numeri forniti dalla cassa edile, negli ultimi cinque anni hanno perso il posto 41.279 addetti regolarmente iscritti. Un'emorragia cui ha corrisposto la scomparsa di 4.799 imprese e un taglio di qualcosa come 38,2 milioni di ore di lavoro in meno. Si ridimensiona ovviamente anche il monte salari, che si attesta a poco più di 330 milioni di euro (circa 200 milioni a Roma, 50 milioni a Frosinone e a Latina,circa 20 milioni a Viterbo e circa 10 milioni a Rieti).

Roma e provincia pagano il prezzo più alto con 28.659 operai in meno, 2.925 imprese estinte e oltre 25,9 milioni di ore lavorate in meno. Segue la Ciociaria, dove in provincia di Frosinone sono rimasti a casa 5.880 gli operai, 689 aziende sono fallite e ci sono state 5,9 milioni di ore lavorate in meno. Al terzo posto Latina e provincia: 3.295 operai in meno, 405 imprese scompare, 2,9 milioni di ore di lavoro in meno. A Viterbo e provincia: 2.567 operai in meno, 558 imprese fallite, e 2,5 milioni le ore lavorate in meno. Infine Rieti e provincia: 878 gli operai in meno, 214 aziende non più attive e un milione le ore lavorate in meno.

L'unico numero in crescita - in modo esponenziale - è quello delle ore di cassa integrazione. Complessivamente, il numero delle ore autorizzate è aumentato a una media per provincia del 127% ma che a Roma e Rieti ha superato il 200 per cento. Solo nel settore delle costruzioni, tra il 2010 e oggi sono state autorizzate 8.145.000 ore di cassa integrazione, tra ordinaria, straordinaria e in deroga.

In questo quadro ha fatto irruzione l'ultimo scandalo di Mafia Capitale, la cui conseguenza più immediata è l'ulteriore rallentamento della già scarsa attività degli appalti.

«La situazione in cui versa il settore delle costruzioni è gravissima - dice la nota della Filca Cisl - in particolare negli appalti pubblici e necessita di una risposta decisa ed immediata da parte delle istituzioni competenti». «Vista la drammatica situazione del settore edile e l'annunciato blocco di tutti gli appalti - ha detto il segretario generale della Filca Cisl del Lazio, Stefano Macale, chiediamo al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'istituzione dell'annunciato "Tavolo permanente di crisi del settore delle costruzioni" composto dalle forze sociali del settore e dell'Amministrazione Regionale che prevede al suo interno anche la firma del protocollo su appalti-sicurezza e legalità presentato all'inizio della consiliatura regionale da Cgil-Cisl-Uil del Lazio e da Feneal Uil- Filca Cisl e Fillea Cgil del Lazio». «Come si evince dai dati delle casse edili delle cinque province del Lazio, rispetto a 5 anni fa, 32 operai ogni giorno perdono il posto di lavoro solamente in edilizia», ha concluso Macale.


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