Lavori Pubblici

Sul Bosforo prende forma il ponte dei record realizzato da Astaldi

Massimo Frontera

Nella sua visita in Turchia il premier Matteo Renzi ha fatto tappa nel cantiere dove il gruppo italiano sta realizzando il ponte con piloni ad "A" più grande del mondo

Non è il Ponte sullo stretto di Messina, ma gli somiglia molto. A cominciare dai colossali piloni che si affacciano sullo specchio d'acqua. Piloni a forma di "A" che hanno il compito di sostenere l'altrettanto imponente campata centrale di oltre 1,3 chilometri che attraverserà il Bosforo, nell'area urbana di Istambul, in Turchia.

A realizzarlo è il gruppo italiano di Astaldi, che partecipa con il 33,33% a una cordata con altre imprese turche. L'appalto vale 2,9 miliardi di dollari e, oltre alla realizzazione, prevede la gestione (sia del ponte, sia del tratto Odayeri-Pasakoy dell'autostrada North Marmara Highway). Il ponte ha numeri record: è un ponte sospeso di 1,4 chilometri di luce libera e con oltre 130 chilometri di collegamenti autostradali. Non solo. Astaldi precisa che sarà il ponte più largo e quello con i piloni a forma di "A" più alti a livello mondiale. Nel cantiere visitato dal premier sono al lavoro circa 2.000 persone, «cui vanno sommate le risorse in stabilimento per la produzione dell'acciaio necessario alla realizzazione dell'impalcato, nonché della sella di ancoraggio dei cavi». Nell'ultimo bilancio fatto a settembre scorso l'intervento registrava un avanzamento del 40 per cento.

Il presidente del gruppo, Paolo Astaldi, ha ricevuto gli apprezzamenti di Renzi in visita al cantiere: «Vi faccio i complementi per quello che fate - ha detto il presidente del consiglio -; credo sia emozionante lavorare per tenere unite Europa ed Asia con un'opera dall'altissimo valore tecnologico». «Siamo molto orgogliosi che il nostro lavoro in Turchia sia stato riconosciuto e apprezzato dal Presidente del Consiglio - ha commentato Paolo Astaldi -. La visita del primo ministro, oltre a valorizzare il nostro lavoro all'estero, rappresenta un segnale forte sulla vitalità e la potenzialità delle imprese italiane di contribuire alla ripresa del nostro Paese. Ringrazio il presidente Renzi dell'attenzione che oggi ha riservato al nostro Gruppo e alle centinaia di persone che ogni giorno sono impegnate e mettono a disposizione il loro know how per la crescita e il progresso».

Il premier non ha perso l'occasione di una fare una battuta. Si è infatti interessato ai passaggi burocratici necessari ad Astaldi per aprire il cantiere; sentendosi rispondere che i turchi sono molto veloci nel rilasciare i permessi ha commentato ironicamente: «Come in Italia...».

Il gruppo Astaldi è la seconda grande impresa italiana di costruzioni dopo Impregilo. Ed è fortemente internazionalizzata. In base alle classifiche di «Edilizia e Territorio», la produzione complessiva del gruppo nel 2013 è stata pari a poco più di 2,5 miliardi di euro, di cui il 66% proveniente dai mercati esteri. Il gruppo ricorda che nella classifica mondiale è il terzo contractor mondiale per nel settore dei ponti. In particolare in Turchia Astaldi è presente dal 1986 e, insieme a imprese turche, sta realizzando grandi infrastrutture vinte in altri paesi.

Guarda la scheda Astaldi nella classifica di «Edilizia e Territorio» (link )


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