Lavori Pubblici

Privatizzazione Fs, si lavora per avviarla a inizio 2016

La privatizzazione delle Ferrovie procede nei tempi previsti, con l'obiettivo di portarla in porto a fine 2015-inizio 2016, e domani è confermato l'incontro del tavolo costituito ad hoc al ministero del Tesoro. E, intanto, il Governo punta anche ad accelerare quella dell'Enav, una volta ottenuto il via libera della Corte dei Conti al contratto di programma. Sono le indicazioni che arrivano dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, sui due dossier di stretta competenza del
dicastero di Porta Pia.

"Stiamo procedendo con i tempi che ci siamo dati e con il metodo che ci siamo posti quando si è insediato questo tavolo", ha spiegato il ministro Lupi, parlando a margine della conferenza stampa per la presentazione dei nuovi collegamenti veloci per l'aeroporto romano di Fiumicino. "Dobbiamo definire le modalità delle privatizzazione. Vendere GRandi Stazioni è più semplice di collocare il Gruppo Fs. Dovremo, quindi vagliare, tutti gli aspetti ed entrare nel merito di
ogni passaggio. Ci sono nodi più delicati, come quello delle rete".

Per Lupi, una cosa è certa: l'operazione di privatizzazione "dovrà sempre tener presente che le Ferrovie sono un asset strategico del Paese". "Noi - ha detto Lupi - siamo aperti al mercato e dovremo stare molto attenti a quello che attiene alla rete e alla sua gestione e all'erogazione dei servizi".

Sulla tempistica della privatizzazione, Lupi ricorda che "l'obiettivo era fine 2015 inizio 2016" e, ha sottolineato, "mi sembra sia quello". "Si potra' definire - spiega - un obiettivo piu' chiaro quando avremo risolto le questioni sul tavolo. E' una grande opportunita' in cui Fs, Mit e Mef insieme ragionano rispetto all'obiettivo. D'altra parte un altro obiettivo che abbiamo e' quello di ridurre il debito pubblico e lo possiamo fare solo attraverso le dismissioni e le privatizzazioni ne abbiamo tante da fare dobbiamo accelerare".

Anche l'ad di Fs, Michele Elia, in vista dell'appuntamento di domani, ha confermato che il piano procede come da programma. "Il piano - ha detto - prosegue secondo il calendario stabilito. Occorre definire il quadro regolatorio, lavorando in parallelo sulla chiarezza delle presentazione del gruppo agli eventuali investitori. Il 2015 sarà l'anno in cui si lavorerà duramente per mettere a punto tutto questo e nel primo semestre del 2016 si concluderà di fatto la privatizzazione".

E i riflettori si spostano anche sull'Enav, la cui privatizzazione era, inizialmente, prevista per quest'anno. "Sono stato alla Corte dei conti e stiamo aspettando l'approvazione del contratto di programma", ha riferito Lupi. "Non si puo' privatizzare una societa' senza quello che rappresenta il suo core business, cioè, appunto, il contratto di programma", ha evidenziato. Sul completamento dell'assetto di vertice dell'Enav, dove non è stato ancora nominato il nuovo amministratore delegato, Lupi ha spiegato che "prima del management manca il contenuto, il contratto di programma. Poi lavoreremo insieme col Mef sull'individuazione di un management che sia quello piu' adeguato proprio ad andare sul mercato ed essere credibile".


© RIPRODUZIONE RISERVATA