Lavori Pubblici

Piano Juncker, tra i progetti italiani
ristrutturazione scuole per 8,7 miliardi

Beda Romano

Oggi all'Ecofin a Bruxelles i ministri delle Finanze discutono i risultati del gruppo di lavoro Commisione-Ecofin - In una relazione 44 progetti in prima fila, tra cui le scuole in Italia

(dal corrispondente del Sole 24 Ore a Bruxelles)
I ministri delle Finanze europei discuteranno oggi (martedì 9 dicembre) qui a Bruxelles dei risultati di un gruppo di lavoro dedicato al piano di investimenti che l'Unione vuole utilizzare per rilanciare l'economia. Il rapporto raccoglie i progetti proposti dai paesi membri. Quattro di questi presentati dall'Italia sono stati inseriti nella lista non esaustiva di oltre 40 progetti illustrativi. Questi ultimi non necessariamente saranno selezionati, ma evidentemente sono quelli che i Ventotto considerano i più seri. Il rapporto raccoglie circa 2.000 progetti per un valore di 1.300 miliardi di euro. La lista sarà utilizzata dalla Commissione europea e dalla Banca europea degli investimenti in vista di un processo di selezione nel quadro del piano triennale di investimenti da 315 miliardi di euro presentato in novembre dal presidente dell'esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker.
La decisione di creare un gruppo di lavoro su questo tema fu presa durante un Ecofin informale a Milano in settembre. La relazione di quasi 100 pagine contiene 44 "progetti illustrativi". Non è sicuro che riceveranno i finanziamenti previsti, ma sono stati considerati dai paesi sufficientemente seri da essere ritenuti buoni esempi, e quindi potrebbero più facilmente di altri sopravvivere alla selezione. «Con l'aggettivo "illustrativi" si è voluto evitare di dare l'impressione che gli altri 2.000 progetti non siano considerati all'altezza. In questo senso, la lista degli esempi è quella più concreta», spiega un funzionario europeo.
Quattro di questi progetti riguardano l'Italia: ristrutturazione delle scuole (8,7 miliardi di euro); una rete europea di ricerca biomolecolare (insieme ad altri quattro paesi, per un totale di 170 milioni); un pacchetto di incentivi alla produzione industriale di alta tecnologia (400 milioni di euro); l'integrazione della rete elettrica italiana al mercato unico (480 milioni di euro). A questi progetti, si aggiunge un piano europeo da 17,9 miliardi per il finanziamento delle piccole e medie imprese.
In una nota si spiega che il gruppo di lavoro – composto dalla Commissione, dalla Bei e dai governi – si è concentrato sulla necessità di finanziare progetti in alcuni settori cruciali: l'innovazione, l'economia digitale, l'unione energetica, i trasporti, le infrastrutture sociali, l'ambiente. Interessante è che i Ventotto ammettano la necessità di riformare il tessuto economico e liberare nuove risorse per permettere agli investimenti di attecchire.
I primi progetti dovrebbero vedere la luce a metà 2015. Sempre secondo il rapporto, dei 1.300 miliardi di euro di progetti raccolti dai Ventotto, 500 miliardi sono concretizzabili nei prossimi tre anni. Il piano di investimenti presentato da Juncker ha almeno due sfide dinanzi a sé. La prima è che lo schema si basa sul contributo finanziario privato, tutto da confermare. La seconda è quella della governance. Bruxelles vuole che la selezione dei progetti sia indipendente, ma c'è da supporre che i paesi cercheranno di avere l'ultima parola.


© RIPRODUZIONE RISERVATA