Lavori Pubblici

Brescia-Padova Av, Lupi accelera: addendum in due mesi, anticipi Bei e cantieri nel 2015

Alessandro Arona

Intesa con la Bei per garantire il flusso di cassa - Con la legge di Stabilità disponibili in tutto 4,2 miliardi su un costo di 9,6 - Addendum contrattuali entro gennaio e cantieri da metà 2015

Colpo di acceleratore del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi sulle nuove tratta ad alta capacità ferroviaria Brescia-Verona e Verona-Padova. Prima ancora dell'approvazione della legge di Stabilità 2015, che stanzia nuove risorse per la Brescia-Padova Av, e anticipando ripensamenti sulle grandi opere in casa Pd (vedi l'intervista a Realacci , le perplessit√† degli economisti di Renzi e i mal di pancia dello stesso premier) il Ministro Lupi annuncia oggi di aver già raggiunto - prima ancora del Piano Juncker - un accordo con la Bei per l'anticipo a Rfi delle risorse per far far partire e proseguire i cantieri, «a fronte della garanzia fornita dall'allocazione dell'investimento nel bilancio dello Stato». E annuncia un accordo con Rfi per far firmare gli addendum ai general contractor entro gennaio e avviare i cantieri sulla Brescia-Verona entro giugno 2015, per la Verona-Vicenza entro fine 2015, e per la presentazione del progetto definitivo della Vicenza-Padova entro la fine del 2015.

Circa l'anticipo Bei in realtà al Ministero delle Infrastrutture spiegano che sulla base del cronoprogramma le risorse di cassa dello Statyo dovrebbero essere sufficienti a garantire il pieno ritmo dei cantieri, anche se parliamo di stanziamenti (quelli delle due ultime leggi di Stabilità) spalmati in 15 anni. Tuttavia l'intesa preliminare con la Bei consiste nel fatto che se il ritmo dei cantieri sarà tale da renedere necessario un anticipo di cassa per non rallentare i cantieri, la Bei sarà disponibile a firmare i contratti per il finanziamento.

Dall'altra parte Lupi ha strappato a Rfi, in un vertice giovedì sera, l'impegno a bruciare le tappe con gli addendum contrattuali con i consorzi di grandi imprese, i vecchi general contactor che fin dal 1991 hanno avuto (senza gara) l'incarico di realizzare le due tratte (Cepav 2, a guida Eni, con i costruttori Pizzarotti, Condotte e Maltauro, per la Brescia-Verona; e Iricav 2, con Astaldi, Salini Impregilo, Ansaldo trasporti, Condotte e altri, per la Verona-Padova), fissando un rigido cronoprogramma.

Nel contratto di programma Rfi 2012-2016, firmato l'8 agosto da Mit e Rfi, si indica per la Brescia-Verona-Padova un costo totale di 10,2 miliardi di euro, che però in seguito all'accordo con gli enti locali, siglato nei mesi scorsi, per il nodo di Padova, dovrebbe scendere secondo le stime Italferr (il progetto non c'è ancora) a 9,6 miliardi: i costi sono dunque 3.954 milioni per la Brescia-Verona, 5.400 milioni per la Verona-Padova (rispetto ai costi indicati nel contratto di programma di 3.658 per la subtratta Verona-Vicenza e 2.393 per la subtratta Vicenza-Padova, in tutto 6.051) e infine 300 milioni per il nodo di Verona.
Nel contratto di programma Rfi si danno per disponibili risorse per 1.139 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 90 milioni con il Dm attuativo dello Sblocca Italia e tre miliardi di euro dalla legge di Stabilità 2015. In tutto dunque circa 4,2 miliardi di euro disponibili su 9,6 di costo totale. Su questa base saranno firmati gli addendum contrattuali.

Sulla Brescia-Verona, a fronte di un costo di 3.954 milioni, dopo la legge di Stabilità 2014 saranno disponibili 2.268 milioni. Sulla Verona-Padova, a fronte di un costo totale (compreso nodo di Verona) di 6.351 milioni dal 1° gennaio saranno in bilancio 1.959 milioni. Con queste risorse disponibili potranno essere avviati i primi lotti costruttivi: sulla Brescia-Verona il 1° da 768 milioni e il 2° da 1.500; sulla Verona-Padova il 1° da 369, il 2° da 90 e il 3° da 1.500.

Gli accordi sui tempi sono stati definiti nell'incontro di giovedì sera, tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e i prefetti delle tre città coinvolte, gli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato, di RFI, di Italferr e i consorzi Cepav II e Iricav II.
Un comunicato annuncia che «è stato infine definito il crono programma il cui rispetto è condizione necessaria per l'erogazione dei fondi a fronte dell'avanzamento dei lavori, pena la loro revoca».

Entro il 31 dicembre 2104 dovrà essere firmato l'atto integrativo tra il consorzio IRICAV II e RFI per il tratto Verona-Vicenza, entro il 31 gennaio 2015 quello per il tratto Vicenza-Padova.

Entro il 30 giugno 2015 dovranno aprire i cantieri sulla tratta Brescia-Verona, per la quale esiste già il progetto definitivo. Entro il 30 giugno 2015 dovrà essere presentato il progetto definitivo del tratto Verona-Vicenza, con apertura cantieri entro il 31 dicembre 2015.
Entro il 31 dicembre 2015 dovrà essere presentato il progetto definitivo del tratto Vicenza-Padova.


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